TUTELA CONSUMATORI. Adoc, al via il VI Congresso nazionale

Ha preso il via oggi il VI Congresso nazionale dell’Adoc, ospitato nella sede dell’Aranciera del Semenzaio di San Sisto, presso le Terme di Caracalla di Roma. "L’Adoc celebra il congresso ogni 4 anni e l’ultimo è stato nel 2007 – ha detto ad Help Consumatori il Presidente dell’Adoc Carlo Pileri – Quella di oggi è un’occasione per dibattere su quello che si è fatto negli ultimi 4 anni. Di cose ce ne sono state tante, sia all’interno dell’Adoc sia nell’ambito del movimento dei consumatori italiano. Ci sono state cose buone, ma anche cattive; occasioni perse ed altre che siamo riusciti a cogliere per avere risultati importanti anche sul piano normativo".

"Quella di oggi – ha continuato Pileri – è un’occasione per vedersi con i delegati di tutte le province e regioni italiane, con gli amici dell’Europa e con le istituzioni per parlare anche di futuro. Le questioni future sono tante; la crisi è grave e non coinvolge soltanto le famiglie, ma il sistema paese intero. Noi abbiamo delle ricette che saranno oggetto del dibattito di questi due giorni e che guideranno l’azione dell’Adoc nei prossimi 4 anni. Il Congresso lo abbiamo intitolato "Consumatore Terra Straniera" per dire che il consumatore spesso non è capito, come se parlasse una lingua diversa da quella delle istituzioni e questo è un fatto grave perché il consumatore è la base del paese. I cittadini dovrebbero essere compresi di più, come dovrebbero essere più compresi quei cittadini che diventano italiani e che vengono da altre parti del mondo. Sono persone che vengono a lavorare in Italia e, tra regolari e non, sono ormai quasi il 10% della popolazione, ma continuano ad essere maltrattati invece che valorizzati. Noi cercheremo di far valere anche per loro quei diritti che ci siamo conquistati in questi anni".

Come lo vede il futuro del mondo del consumerismo italiano? Più unitario di oggi?

"Raggiungere la maggiore unità possibile all’interno del mondo consumerista è uno degli obiettivi che ci poniamo: una delle colpe del movimento consumerista italiano è che è troppo diviso e si divide a volte per cose giuste, ma tante volte su fatti che potrebbero essere superati per raggiungere quell’unità indispensabile per ottenere alcuni obiettivi. E gli obiettivi sono importanti perché in un vuoto legislativo, soprattutto per quanto riguarda i consumatori, o per delle leggi come quella della class action, fatte per prendere in giro i consumatori, un movimento consumerista più forte e unito potrebbe incidere sicuramente di più. Ci sono tante piccole lobby a cui si dà ascolto; quella dei consumatori in fondo rappresenta la totalità della popolazione e dovrebbe avere un peso molto maggiore. Però dobbiamo essere uniti".

Qual è il ruolo dell’Italia in Europa?

"L’Europa è poco attenta ai bisogni dei consumatori e molto più attenta alla volontà delle imprese. Questo è un problema da superare perché la gente sente l’Europa sempre più lontana dalla propria vita. Se l’Europa vuole incidere in qualche modo non deve considerare i cittadini come l’ultima ruota del carro. Su questo punto abbiamo colpe anche noi che siamo troppo divisi. Non esiste un movimento dei consumatori europeo su base sociale – ha concluso Pileri – e questo vuoto va colmato in qualche modo".

Al Congresso dell’Adoc ha preso parte il Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà, il quale ha sottolineato che "le Associazioni dei consumatori, in questi anni, hanno svolto e svolgono un ruolo importantissimo di stimolo e di denuncia. Credo che la situazione del consumatore sia cambiata in positivo, basta pensare al fatto che fino a poco tempo fa c’era ancora lo ius variandi e le banche potevano cambiare le regole da un giorno all’altro. Anche grazie all’attività dell’Antitrust abbiamo ottenuto molte vittorie; certo ci sono stati dei passaggi critici ed abbiamo perso alcune battaglie, ma non la guerra. La legge sulla class action, ad esempio, io la vedo come un bicchiere mezzo pieno: per quanto farraginosa e complessa sia, è sicuramente un passo a favore del consumatore".

di Antonella Giordano

 

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