TUTELA CONSUMATORI. Agenti Immobiliari contestano inchiesta Altroconsumo: “Non ci rappresenta”

Gli agenti immobiliari rispondono alle accuse mosse dall’inchiesta di Altroconsumo che ha evidenziato come nelle agenzie immobiliari si paghino provvigioni alte, in assenza di concorrenza e con la tentazione di pagamenti in nero. La Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali ritiene poco attendibile l’inchiesta, poiché effettuata su un campione di 7 città e appena 170 agenzie, dunque poco rappresentativa del complesso mondo delle agenzie immobiliari in Italia, che si distinguono tra quelle che fanno capo al mondo del franchising e quelle a conduzione singola del professionista. Inoltre, secondo la Fiaip, l’inchiesta non tiene conto della concorrenza che sussiste nel mercato del real estate.

Il Presidente nazionale Fiaip Paolo Righi ha sottolineato che l’inchiesta è stata svolta solo in alcuni capoluoghi di Regione mentre la maggior parte delle 32.000 agenzie immobiliari italiane risiede nelle provincie e nei piccoli comuni, dove l’economia dell’immobiliare è totalmente diversa dai capoluoghi di Regione. "Per questi motivi non riteniamo possibile che Altroconsumo pretenda di raffigurare un’intera categoria, così come è stata rappresentata nella recente inchiesta. Altroconsumo parla di concorrenza inibita – continua Paolo Righi – ma non sa o finge di non sapere, che per diventare agenti immobiliari in Italia, è necessario essere diplomati e frequentare un corso la cui durata può variare dalle 80 alle 220 ore. Questo iter è necessario per avere agenti immobiliari professionali, garantire i consumatori, e non per limitare l’accesso professionale".

"Se Altroconsumo vuole proporre una deregolamentazione della nostra categoria – continua il presidente Fiaip – si accomodi, ma forse prima dovrebbe fare un’indagine su quanto avvenuto nel mercato spagnolo, e comprendere gli effetti di una deregulation che ha avuto gli effetti di far crescere in Spagna le truffe immobiliari del 40% in un solo anno solare".

Recentemente Fiaip ha elaborato una ricerca sui costi finali per le transazioni immobiliari nei principali Paesi dell’Unione Europea (Italia, Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna) e sulle spese standard conferite dalla clientela alle agenzie immobiliari indipendentemente dal tipo di proprietà acquistata. Dalla ricerca emerge che è la Francia ad avere il costo di transazione immobiliare più esoso dell’UE, con la più elevata provvigione conferita all’agente immobiliare. E in Francia la provvigione viene pagata solo dal venditore che, a sua volta, la carica sul costo dell’immobile ed è quindi l’acquirente a pagare per intero 2 mediazioni, senza però poter contrattare direttamente con l’agente immobiliare. Dallo studio Fiaip risulta, inoltre, che l’Italia è dietro a Francia e Spagna anche per le transazioni senza mediazione, offrendo maggiori garanzie e tutele al consumatore che beneficia di un servizio qualitativamente migliore.

La ricerca, promossa da Fiaip, ha voluto aprire un serio dibattito sul rapporto tra liberalizzazioni e garanzie per i consumatori al fine di aumentare la concorrenza sul mercato immobiliare. Fiaip concorda con Altroconsumo sulla necessità di introdurre per legge uno standard minimo di servizi da erogare a favore dei consumatori, in questo senso il Consiglio Nazionale di Fiaip ha approvato una riforma della 39/89 che sarà presentata nelle prossime settimane all’attenzione del mondo politico e istituzionale.

 

 

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