TUTELA CONSUMATORI. Aiazzone, UNC: “Fiditalia rispetti la legge”

"Fiditalia ha il dovere di rimborsare le rate già pagate dai consumatori truffati da Aiazzone". E’ l’appello di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), secondo cui il Testo Unico Bancario (art. 125 quinques) parla chiaro: "nei contratti di credito collegati, in caso di inadempimento da parte del fornitore dei beni o dei servizi, il consumatore, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore, ha diritto alla risoluzione del contratto di credito, cui segue l’obbligo del finanziatore di rimborsare al consumatore le rate già pagate, nonché ogni altro onere eventualmente applicato (anche nel caso in cui il finanziatore abbia già versato al fornitore il prezzo dei beni)".

"La proposta di Fiditalia di congelare i pagamenti di quanti non hanno ricevuto i mobili ordinati non ha alcun senso – spiega l’avvocato Dona che aggiunge: "non è accettabile neppure una ‘trattativa’ in caso di consegne parziali perché il cliente potrebbe aver perso l’interesse al contratto nel suo complesso e quindi può chiedere e restituire la merce per avere indietro i quattrini". "Fiditalia, dunque, faccia il suo dovere astenendosi da richieste illegittime – conclude Dona – e, piuttosto che speculare sulle spalle dei consumatori, si rivalga, se vuole, su Aiazzone". A disposizione dei consumatori vittime del crack Aiazzone l’Unione Nazionale Consumatori offre uno sportello di assistenza: info@consumatori.it.

 

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