TUTELA CONSUMATORI. Aiazzone, assalto a un mobilificio nel bergamasco

Sono lontani i tempi del "provare per credere". Il fallimento del gruppo Aiazzone ha lasciato dietro di sé circa 12 mila consumatori che hanno pagato in contanti o versato caparre e stipulato contratti di finanziamento senza ricevere i mobili acquistati presso i mobilifici di tutta Italia. A secco ci sono anche dipendenti e creditori. E qualcuno ha pensato di "farsi giustizia da sé", secondo quanto raccontano le cronache: il primo giugno, infatti, circa duecento persone si sono riunite – probabilmente tramite passaparola – e hanno "assaltato" il magazzino Aiazzone di Pognano, nella Bassa Bergamasca. Sono arrivati, sono entrati nel mobilificio e si sono accaparrati tutto quello che hanno trovato: mobili, divani, cucine, letti, sedie, accessori. Sono stati bloccati dai Carabinieri, allertati a loro volta dall’assembramento. Una quarantina le persone identificate e quattro quelle denunciate.

La situazione dell’ex mobilificio più famoso d’Italia è precipitato ormai da tempo: nel 2010 ci sono state le prime lamentele da parte di acquirenti che non hanno ricevuto i mobili acquistati, poi sono insorti i lavoratori rimasti senza stipendio – a Pomezia hanno occupato un magazzino – e nel 2011 il mobilificio ha cessato le consegne. Il Tribunale di Torino ha dichiarato il fallimento di Panmedia, che aveva rilevato il gruppo, lo scorso 20 aprile.

Sono circa 12 mila i consumatori che hanno pagato in contanti o versato caparre e stipulato contratti senza ricevere i mobili acquistati. A loro tutela stanno intervenendo le associazioni di consumatori: attraverso il Movimento Consumatori i clienti possono insinuarsi nel fallimento di Panmedia presso il tribunale di Torino per cercare di recuperare i pagamenti effettuati, e anche Confconsumatori ha messo a disposizione presso le proprie sedi la lettera per l’iscrizione al passivo, ricordando che c’è tempo fino al 20 settembre di quest’anno.

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