TUTELA CONSUMATORI. Aiazzone nel mirino dell’Antitrust: sanzionate 3 pratiche commerciali

Aiazzone ancora nell’occhio del ciclone. Questa volta l’Azienda, dichiarata fallita ad aprile scorso, è finita sotto la scure dell’Antitrust per una serie di pratiche commerciali segnalate da alcune associazioni dei consumatori. Per non incidere ulteriormente sulla posizione dei molti consumatori creditori, l’Autorità,pur riconoscendo che c’è stata una violazione del Codice del Consumo, ha preferito comminare alla Panmedia la minima sanzione editabile, pari a 5mila euro per ogni pratica commerciale per un totale di 15 mila euro. Si tratta, infatti, di 3 distinte pratiche commerciali: innanzitutto riguardo allo sconto applicabile ma anche alle condizioni di finanziamento e ai tempi di consegna. Nella brochure, infatti, sarebbe stata prospettata una percentuale di sconto pari al 50%, mentre nei punti vendita sarebbe stato applicato solo uno sconto del 35% sul prezzo originario pubblicizzato. Poi le segnalazioni giunte all’Anttirust parlano di ostacoli alla risoluzione del contratto e alla restituzione della caparra confirmatoria nonché della mancata prestazione della garanzia legale di conformità.

A nulla sono valse le giustificazioni addotte dalla Panmedia, per l’Autorità si tratta di pratiche commerciali suscettibili di indurre il consumatore ad assumere comportamenti tali da pregiudicare il comportamento economico nella fase di acquisto del prodotto, nonché il pieno ed effettivo esercizio di specifici diritti ad esso espressamente riconosciuti, nella fase di esecuzione del rapporto contrattuale,dalla normativa in materia, rispettivamente di risoluzione del contratti e di garanzia legale di conformità (ex artt. 130 e ss. Del Codice del Consumo) e di recesso nei contratti di compravendita a distanza (ex artt. 64 e ss. Del Codice del Consumo).

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