TUTELA CONSUMATORI. Ascoli Piceno, le sorprese del matrimonio. MDC: “Mai abbassare la guardia”

La fase che precede le nozze, si sa, è delicata e ricca di preoccupazioni per il grande passo da compiere, per i preparativi della festa ed anche per il rito della scelta dell’abito da sposa. Ma, le emozioni non debbono far diminuire l’attenzione verso possibili tentativi di soprusi. Lo avverte il Movimento Difesa del Cittadino in seguito ad un caso che si è verificato ad una "promessa sposa" che si è rivolta alla sede di Ascoli Piceno per ricevere tutela.

Il fatto. La giovane, recatasi insieme alla madre e alla sorella in un celebre negozio di abiti da sposa di San Benedetto del Tronto, era intenta alla prova di numerosi modelli e mostrava gradimento per uno in particolare. Dichiarava, però, alla venditrice che non intendeva prendere nessun impegno e preferiva tornare a scegliere il vestito con la futura suocera. A quel punto, la venditrice sottoponeva alla nubenda un modulo prestampato da firmare, assicurando che si trattava solo di prendere nota del modello preferito per facilitare la ricerca quando sarebbe tornata. La giovane donna apponeva la propria firma. Purtroppo, una volta a casa, si rendeva conto che a sua insaputa aveva sottoscritto un vero e proprio contratto di acquisto, vincolandosi definitivamente per il prezzo di circa 3 mila euro.

Giuridicamente – fa notare l’avvocato Micaela Girardi – si ravvisa l’inefficacia del contratto perchè viziato da dolo contrattuale. Inoltre, evidente è la vessatorietà di alcune clausole del contratto, scritte con i soliti caratteri minuscoli. L’associazione – conclude l’avvocato – ha già provveduto ad inoltrare reclamo al noto negozio e confida in un rapido e bonario componimento della questione nonché nell’abbandono di comportamenti contrari a buona fede, correttezza e lealtà da parte – per fortuna – solo di alcuni commercianti.

 

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