TUTELA CONSUMATORI. Aumentano le vendite dirette di prodotti “miracolosi”

La vendita diretta, da parte di amici o conoscenti, di integratori e rimedi contro le malattie: un fenomeno che, secondo le segnazioni giunte al CEC (Centro Europeo Consumatori), sembra essere in grande espansione. Si tratta spesso di prodotti alquanto stravaganti, in grado di "curare" ogni genere di malanno o disturbo. "Il nostro consiglio – sottolinea il CEC – in simili casi è uno solo: agite con la massima cautela".

"La legge vieta – afferma l’associazione – di attribuire effetti terapeutici o curativi a questi prodotti e punisce i trasgressori con severe sanzioni amministrative. Ciò nonostante proliferano gli opuscoli promozionali che citano studi scientifici (peraltro privi di qualsivoglia riconoscimento ufficiale) secondo i quali il succo in questione "aiuta a ridurre i sintomi" nell’88 % dei casi di allergia. Il nostro consiglio è uno solo: chi è malato deve rivolgersi a un medico di fiducia ed evitare nel modo più assoluto esperimenti automedicali con prodotti venduti porta a porta".

Il fatto più sconcertante è la modalità di vendita. Spesso l’invito del rappresentante non è solo ad acquistare il suo prodotto, ma anche a entrare personalmente nel giro dei venditori. Occorre ribadire che, oltre a non garantire i facili guadagni promessi, anche quest’attività è soggetta a precise prescrizioni di legge, a cominciare dall’obbligo di identificarsi e dimostrare l’appartenenza a una determinata azienda, o di adempiere a molteplici formalità fiscali e burocratiche.

 

Comments are closed.