TUTELA CONSUMATORI. Bartolini al Congresso Adiconsum: “L’Ue apprezza il consumerismo italiano”

"Da una ricerca presentata da Consumer’s Forum è emersa una realtà italiana che, per quanto riguarda il consumerismo, è molto avanzata e viene presa ormai come modello in Europa". Ha esordito così Anna Bartolini, rappresentante italiana al Gruppo Europeo Consultivo dei Consumatori, intervenendo al Congresso nazionale di Adiconsum che si tiene a Roma dal 27 al 29 novembre.

"Cominciamo dunque ad avere un ruolo diverso – ha dichiarato Anna Bartolini raccontando un aneddoto: "all’ultima assemblea dell’ordine degli avvocati ho presentato alcuni dati che ho raccolto sul mio forum, riportando le opinioni che i consumatori hanno nei confronti degli avvocati. Loro mi hanno accolto con una serie di fischi e attacchi al lavoro delle associazioni dei consumatori. Io non mi sono impressionata, ma ho risposto dicendo loro che le forme alternative di accesso alla giustizia, di cui le associazioni dei consumatori sono diventate protagoniste, avrebbero messo in ginocchio la classe degli avvocati. Questa – ha sottolineato Bartolini -è una nuova strada per difendere i consumatori da tariffe spropositate e parcelle assolute".

Anna Bartolini ha poi messo l’accento sull’importanza e l’originalità del Codice del Consumo, che è entrato nell’ordinamento italiano per merito delle associazioni dei consumatori e che è guardato in Europa con ammirazione. Stesso discorso per la normativa sulle pratiche commerciali sleali, che in Italia è stata recepita prima rispetto agli altri paesi.

"Ci tengo a sottolineare tutto ciò, perché per tanti anni abbiamo subito il consumerismo dei paesi del Nord, ma adesso stiamo dimostrando che siamo arrivati ad un livello eccezionale. Ora invito tutte le associazioni dei consumatori – ha concluso Bartolini – a presentare dei progetti pilota per la verifica dei prezzi, visto che questo è un tema che sta molto a cuore alla Commissaria Ue alla tutela dei consumatori, Meglena Kuneva, nell’ambito delle nuove sfide per l’Europa: l’eliminazione delle disuguaglianze, la sostenibilità e l’elevazione della qualità dei prodotti". Secondo Anna Bartolini il Cncu, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, deve dare delle risposte all’Europa, per aiutarla a tracciare la politica dei consumatori per il futuro.

"Dobbiamo riprendere la questione Europa, cercando di lavorare per costituire una vera associazione europea – ha detto Rosario Trefiletti, Presidente di Federconsumatori, nel suo intervento al Congresso nazionale Adiconsum, esponendo le sue idee sul futuro del consumerismo italiano. "Con l’affermazione delle associazioni dei consumatori, c’è bisogno di misure cogenti sulla certificazione per evitare che ci sia una proliferazione di soggetti, e non un’aggregazione di intenti".

Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino, ha ripercorso velocemente le tappe del consumerismo italiano, mettendo in luce le conquiste ottenute. "Con il 2008 si chiude il primo decennio della 281 (legge che ha istituito il Cncu), ed è stato questo un periodo importante per la maturazione e la messa a regime del sistema delle associazioni dei consumatori in Italia.

Siamo arrivati ad un sistema di sostegno non alle associazioni, ma ai progetti, attraverso i soldi delle multe Antitrust. Questo sistema – ha detto Longo – ce lo invidiano in tutta Europa e la Commissaria Kuneva sta cercando di mutuarlo a livello comunitario, come è successo con altre nostre conquiste italiane; ad esempio quella dei prezzi dei viaggi aerei "tutto compreso". "E di poche ore fa – ha aggiunto Longo – è la notizia che la Commissaria Kuneva ha presentato una proposta di class action europea".

di Antonella Giordano

 

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