TUTELA CONSUMATORI. Beuc, le 8 priorità per la presidenza ungherese dell’UE

Con il nuovo anno si è aperta anche la nuova presidenza dell’Unione Europea: siamo nel semestre ungherese. Il Beuc, l’Associazione europea dei consumatori coglie l’occasione per ricordare alla presidenza ungherese le priorità per andare verso una politica europea dei consumatori.

Al primo posto ci sono i contratti: il Beuc chiede al Consiglio di non prendere decisioni affrettate sulla Direttiva sui diritti dei consumatori (Consumer Rights Directive). Secondo il Beuc la proposta della Commissione definisce bassi livelli di protezione e non è accettabile. Sarebbe meglio attendere il parere del Parlamento prima di esprimersi. Importante, inoltre, la revisione del pacchetto di direttive sui viaggi e sui diritti dei passeggeri.

La seconda priorità è la sicurezza: dei prodotti e dello sviluppo delle nanotecnologie e dei nanomateriali. Fondamentale è l’azione dell’UE nei servizi finanziari, contro le pratiche commerciali scorrette, per un’armonizzazione della legislazione sugli intermediari, per una maggiore trasparenza e regolamentazione.

E passiamo al settore dell’energia: il Beuc propone prima di tutto accesso, scelte e prezzi abbordabili per tutti i consumatori. L’Europa deve andare verso un mercato energetico competitivo e sostenibile, che migliori anche la chiarezza e l’obiettività delle informazioni.

Anche per i settori dell’alimentazione e della salute i Consumatori europei chiedono informazioni più chiare e trasparenti, nonché un maggior livello di protezione, soprattutto per le fasce più deboli, come i minori e i malati. Importante, infine, il settore delle comunicazioni che deve consentire l’accesso a tutti, restando neutrale.

Dulcis in fundo, le azioni di gruppo: il Beuc chiede di definire i principi comuni per le azioni di gruppo, in cooperazione con le varie istituzioni europee, e di adottare la Direttiva sulle azioni per danni privati (Community Directive on Private Damages Actions). Quest’ultima migliorerebbe i diritti delle vittime di pratiche commerciali scorrette e renderebbe possibile per le Associazioni dei consumatori portare avanti cause a favore di tutte le vittime.

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