TUTELA CONSUMATORI. Beuc scrive ad Almunia: approvare misure di azioni di risarcimento individuale

L’ambizioso obiettivo di costruire un’agenda politica in cui il cittadino sia al centro dell’azione europea si è dimostrato essere una vuota promessa. Infatti nel programma di lavoro della Commissione europea per il 2010, intitolato "Tempo di agire", non c’è alcuna iniziativa che riguarda le azioni per i danni subiti dai privati vittime di comportamenti anti-concorrenziali. La Commissione ha deciso che è necessaria un’ulteriore consultazione per raggiungere una maggiore coerenza tra le misure che riguardano le azioni individuali e quelle sulle azioni collettive.

E’ quanto spiega il Beuc in una lettera mandata al Vicepresidente della Commissione Europea, Joaquin Almunia, in cui si chiede che i consumatori e i loro interessi vengano realmente messi al centro della politica europea.

"Ogni giorno i consumatori pagano il prezzo dei comportamenti scorretti, in violazione della competizione, come l’elevato livello dei prezzi, la bassa possibilità di scelta e la scarsa innovazione, mentre i loro diritti al rimborso restano inesistenti – si legge nella lettera del Beuc – La stessa Direzione Generale Competizione ha calcolato che ogni anno questi comportamenti costano ai consumatori tra i 25 e i 69 miliardi di euro. Al contrario – conclude la lettera – l’adozione immediata del Libro Bianco sulle azioni individuali permetterà alle vittime dei comportamenti anti-concorrenziali di essere rimborsati per i danni subiti e lancerebbe un dibattito aperto e democratico all’interno delle istituzioni europee".

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