TUTELA CONSUMATORI. CESE, al via nuova legislatura

Si è aperta oggi a Bruxelles la nuova legislatura del CESE, il Comitato economico e sociale europeo, con la nomina del nuovo presidente, lo svedese Staffan Nilsson. Sono 344 i componenti del Cese per i 27 Stati dell’Unione europea, nominati per un mandato quinquennale rinnovabile. Per l’Italia, si sono insediati i 24 nuovi consiglieri, divisi in tre gruppi fra rappresentanti dei datori di lavoro, di lavoratori e società civile. Per il terzo gruppo è stato nominato presidente Luca Jahier, presidente del Consiglio nazionale delle Acli, esperto di cooperazione internazionale allo sviluppo. Nel terzo gruppo c’è anche il direttore di Help Consumatori Antonio Longo, designato dal CNCU.

"Istituito nel 1957 dai Trattati di Roma, il CESE è composto di rappresentanti delle organizzazioni di datori di lavoro, di lavoratori dipendenti e di altri attori rappresentativi della società civile, in particolare nei settori socioeconomico, civico, professionale e culturale, dei 27 Stati membri. Il suo compito principale è quello di consigliare il Parlamento europeo, la Commissione e il Consiglio dei ministri attraverso l’elaborazione di pareri riguardanti le proposte legislative e le politiche dell’UE in una gran numero di settori – afferma il Cese in una nota stampa – Il Trattato di Lisbona ha rafforzato la funzione consultiva del CESE e ha aumentato il numero degli ambiti nei quali è prevista la sua consultazione. Più in generale, il Trattato ha offerto al Comitato ulteriori opportunità di svolgere appieno il proprio ruolo di portavoce delle aspettative e delle aspirazioni della società civile organizzata e di intermediario istituzionale tra queste organizzazioni e gli organi decisionali dell’Ue".

"Il CESE – ha affermato il neopresidente del terzo gruppo Jahier – rappresenta il ponte tra l’Unione europea e la società civile dei Paesi membri. Con l’entrata in vigore del nuovo Trattato di Lisbona abbiamo dinanzi a noi una sfida di enorme portata. Si aprono spazi immensi per tradurre in concreto il disposto dell’art.11 concernente la democrazia partecipativa, ma anche la nuova clausola sociale orizzontale e le disposizioni riguardanti i servizi di interesse generale".

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