TUTELA CONSUMATORI. CNCU, la prima volta di Assoconsum

Assoconsum: la prima volta dell’associazione al Consiglio Nazionale Consumatori Utenti. La scorsa riunione del CNCU ha visto infatti la partecipazione dell’associazione nata nel 2002 su iniziativa della presidente Daniela Perrotta, attiva in diverse attività di segnalazione al Parlamento, ora approdata alla rappresentanza nel Consiglio insieme alle altre sigle del consumerismo. A raccontare la storia dell’associazione è Maria Rubiana Ruggirello, segretario generale Assoconsum: "La nostra associazione nasce il 5 luglio 2002 da un’idea della presidente Daniela Perrotta. Un giorno trovò una busta di latte scaduta, da questo evento e da una serie di collaborazioni è nata l’associazione, con una sede legale che in origine era a Napoli poi si è spostata a Roma. Abbiamo aperto la sede nel Lazio nel 2003, poi sono nate le altre sedi in Lombardia, Toscana, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Puglia, Calabria. In seguito abbiamo iniziato a lavorare principalmente con un’azione di sostegno e supporto al Parlamento: facevamo segnalazioni dalle quali nascevano interrogazioni e interpellanze parlamentari".

Quali le segnalazioni principali? "Per esempio segnalazioni sulle acque minerali, sull’olio e sull’etichettatura, sul Vioxx, un farmaco (antinfiammatorio, ndr) con una composizione illegale, che non poteva essere commercializzato in Italia ed è stato ritirato dal mercato. Abbiamo poi sviluppato l’organigramma di ogni regione. Da qui ci siamo ampliati a tutti i rami del consumerismo, perché il nostro obiettivo principale è riuscire a tutelare i piccoli consumatori anche nelle cose quotidiane. Qualche anno fa feci rimborsare un anziano di 180 euro su una bolletta: anche questo ha un valore di utilità sociale. Abbiamo presentato progetti sulla tracciabilità degli alimenti, sul credito al consumo".

Ora la partecipazione al CNCU, che il segretario generale racconta così: "Questa è la mia prima volta assoluta al CNCU. Credo sia importantissima la collaborazione con tutte le altre associazioni: delineare delle linee programmatiche di comportamento insieme a tutte le altre associazioni".

Nessun problema per quanto riguarda la diversità di sigle del consumerismo, spesso criticata da voci esterne per la pluralità di associazioni presenti: "Ritengo – afferma Maria Rubiana Ruggirello – che non bisogna entrare in polemica né con chi la pensa in questo modo né con le altre associazioni. Credo che ognuno di noi abbia un proprio ruolo e ognuno può avere le proprie personali attitudini. Noi non abbiamo specifiche "specializzazioni", abbiamo esperti in tutti i settori di utilità sociale. Adesso stiamo lavorando su tutti i fronti".

La domanda è obbligata per chi cerca contatti con Assoconsum: il logo è molto simile a quello di Forza Italia. Assoconsum, chiediamo, ha qualche derivazione o appoggio politico? "Assolutamente nessuna derivazione e nessun appoggio politico – risponde il segretario generale – Questa è una diatriba che è aperta da anni, molte altre persone mi hanno fatto notare la somiglianza del logo. Non c’è assolutamente nessun collegamento di nessun genere, anche se molti ci hanno contestato questa cosa. Il logo è simile ma non volutamente".

 

di Sabrina Bergamini

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