TUTELA CONSUMATORI. C’è la crisi, aumentano i compro oro. Consumatori: attenzione a speculazioni

Le famiglie in difficoltà vendono i gioielli di famiglia. Quindi proliferano i "compro oro". Ma bisogna prestare attenzione a eventuali raggiri, alle reali quotazioni dell’oro, al rischio che qualcuno voglia speculare sulle conseguenze economiche della crisi. Federconsumatori e Adusbef tornano su un fenomeno che sta mettendo in allerta le associazioni dei consumatori – a maggio alcuni dati del Movimento Consumatori parlavano già di "20.000 punti vendita aperti in tutta Italia, di cui la maggior parte al Sud. 350 mila euro il volume di affari per ogni punto vendita" – e denunciano che il calo continuo del potere d’acquisto costringe molte famiglie a tagliare sui consumi, sulla spesa alimentare, sulle vacanze, e contemporaneamente a ricorrere ai compro oro che si stanno moltiplicando in ogni angolo delle città.

"Come dimostrano le numerose denunce e segnalazioni ricevute presso i nostri sportelli, il rischio di incorrere in qualcuno che vuole speculare su tale fenomeno è elevato", affermano le due associazioni, che lanciano una serie di consigli per evitare quanto più possibile brutte sorprese. Uno: "è necessario informarsi sulle quotazioni dell’oro sui mercati internazionali e fare qualche semplice operazione: dividete la quotazione in dollari per 31,1 (valore dell’oncia per i metalli preziosi); guardate la quotazione euro-dollaro per calcolare il valore in euro per ogni grammo; queste operazioni oggi portano la quotazione dell’oro a 36 euro al grammo". Due: confrontare più negozi scegliendo quelle con le quotazioni più vantaggiose. Tre: pesare l’oro prima di portarlo nel negozio, perché non mancano segnalazioni di bilance truccate.

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