TUTELA CONSUMATORI. “Caro Babbo Natale…”, l’Unc si rivolge al “vecchietto magico”

Vorremmo un mercato senza giocattoli contraffatti, alimenti contraffatti, farmaci contraffatti; che le vacanze fossero vacanze e non un’odissea da affrontare nei pochi giorni di relax che ci sono concessi; che il credito al consumo fosse solo un’opportunità e non il rischio sempre più concreto di sovraindebitarsi. Anche l’Unione Nazionale Consumatori ha deciso di scrivere a Babbo Natale confidando nella sua capacità di evadere le richieste.

"Vorremmo che i treni e gli aerei ci portassero a destinazione anche quando nevica (senza bisogno di premunirsi con panini e coperte per meglio affrontare il viaggio); che né petrolieri né banche né assicurazioni ci facessero scontare aumenti ingiustificati; che le garanzie post-vendita non fossero un privilegio da conquistare, ma un diritto da esercitare" scrive ancora l’Associazione.

"Vorremmo credere nella rete Internet senza rischi per noi ed i nostri bambini; che i call centers di assistenza dessero risposte e non a pagamento. Vorremmo multe più salate per chi inganna i consumatori ed il libero mercato; che la class-action funzionasse, ma vorremmo anche poter risolvere la maggior parte dei contenziosi fuori dai tribunali". "Vogliamo troppo? – si chiede l’Unione Nazionale Consumatori – Eppure, caro Babbo Natale, non stiamo chiedendo regali: tutto questo dovrebbe spettarci di diritto!"

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