TUTELA CONSUMATORI. Cartelle pazze, chiesto concordato fiscale e convocazione Consumatori

Fra cartelle "pazze" e uffici paralizzati dalle contestazioni, è ormai "insostenibile per i contribuenti ma anche per l’Amministrazione il contenzioso derivante dalle richieste sbagliate di Equitalia Gerit". Da qui la necessità di un concordato fiscale per la definizione di contravvenzioni, tributi comunali, provinciali e regionali: è quanto afferma l’Associazione consumatori per la difesa dei prodotti italiani (Adiprodit) che ha chiesto all’Assessore del Lazio per la Tutela dei consumatori e Semplificazione Amministrativa Vincenzo Maruccio la convocazione delle associazioni dei consumatori.

La richiesta proviene dal presidente Franco Gugliucci, che in una lettera scrive: "In un momento di grande difficoltà, soprattutto per le fasce più modeste della popolazione, molto spesso i contribuenti devono affrontare l’ulteriore peso di un faticoso contenzioso derivante dalla illegittima richiesta da parte di Equitalia Gerit S.p.A. di somme non dovute a causa di una disordinata gestione degli uffici preposti alla emissione, alla notifica e alla riscossione delle contravvenzioni e dei vari tributi locali. Questa Associazione da alcuni mesi ha sollevato il problema in quanto ritiene indispensabile addivenire ad un concordato, tra l’altro già annunciato in campagna elettorale dall’attuale Sindaco di Roma, che agevoli, anche con la possibilità di rateizzazione, il pagamento delle contravvenzioni e degli altri tributi senza l’ulteriore aggravio di more, sanzioni e penalità". L’Adiprodit richiede inoltre la convocazione delle associazioni dei consumatori.

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