TUTELA CONSUMATORI. Ciccarelli nuovo Segretario di Consumers’ Forum

Liliana Ciccarelli è stata eletta Segretario Generale di Consumers’ Forum, l’associazione indipendente di cui fanno parte le più importanti Associazioni di Consumatori, numerose imprese industriali e di servizi e Centri di Ricerca Universitari. Liliana Ciccarelli, già responsabile delle Politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva, subentra a Giustino Trincia che ha assunto per Abi la responsabilità dell’Ufficio Rapporti con le Organizzazioni dei Consumatori – Area Retail. Cittadinanzattiva è tra i soci storici del Consumers’ Forum e conferma, attraverso la disponibilità della propria rappresentante a ricoprire tale carica, l’investimento nelle politiche consumeriste in particolare sul versante della formazione, della conciliazione e della promozione e diffusione della cultura del consumo responsabile.

Help Consumatori oltre ad augurare a Liliana Ciccarelli un buon lavoro, le ha fatto qualche domanda.

Intendi proseguire sulla strada del lavoro di squadra intrapresa dal Segretario Generale uscente Giustino Trincia?

Assolutamente sì perché lo richiede innanzitutto lo Statuto. La recentissima modifica della Statuto, infatti, ha richiesto proprio una maggiore attenzione del Segretario nel coinvolgimento degli altri soci alla vita di Consumers’ Forum e questa è una delle novità su cui da subito si è iniziato a lavorare con la nuova dirigenza; diciamo che è diventato il DNA ormai specifico di Consumers’ Forum che ha permesso di raggiungere anche un numero maggiore di soci.

Durante il decennale di Consumers’ Forum sia il Presidente Sergio Veroli, sia il Segretario Giustino Trincia hanno parlato degli scenari futuri di Consumers’ Forum, tra cui c’è sicuramente una maggiore presenza dell’Associazione nella dimensione europea. Credi che questo sia un obiettivo perseguibile in tempi brevi?

Anche questa è una via che va perseguita anche grazie alla valida rappresentanza che a livello europeo hanno assunto alcune delle associazioni socie di Consumers’ Forum. L’esperienza di Consumers’ Forum rappresenta una novità a livello europeo: uno spazio di dialogo e confronto continuo su temi molto concreti e operativi, come può essere ad esempio quello del credito al consumo, che sono di attualità anche in un contesto europeo. E proprio sul tema del credito al consumo a breve sarà organizzato un grande evento pubblico. Comunque quello dell’Europa è un percorso che non è più eludibile. Consumers’ Forum è un esempio di metodo di lavoro che sta funzionando e che sentiamo di poter proporre all’Europa per trovare anche noi stessi degli spazi di miglioramento e di confronto.

E quali sono gli altri punti chiave del futuro scenario di Consumers’ Forum?

Il lavoro di Consumers’ Forum si svilupperà in base a quello che è il programma politico che l’assemblea dei soci intenderà portare avanti. Nella stessa assemblea che ha disposto la mia elezione a segretario ci sono dei temi importanti di quello che sarà il lavoro del 2010. Prima ho accennato quello del credito al consumo ma, al di là del merito di quello che si andrà ad approfondire, sarà importante il metodo di un confronto molto franco e concreto, con l’ambizione di poter dare un contributo sui temi che sono di interesse di Consumers’ Forum. E’ un dialogo di cui si devono vedere gli effetti concreti nei mercati e nella realtà, perché ormai sono passati dieci anni dalla nascita di Consumers’ Forum e la crescita, anche in termini di soci, dimostra un investimento importante anche di aspettative che non va assolutamente tradito.

Ad oggi, secondo te, quali sono i punti su cui è più difficile mettere d’accordo aziende e consumatori?

Intanto non si tratta di mettere d’accordo ma di confrontarsi sui vari punti di vista. Il comprendere i rispettivi punti di vista riguardo ad un oggetto di interesse comune è una condizione imprescindibile di onestà intellettuale che consente di poter individuare percorsi giusti. La sfida vera quindi è capire i punti di vista e avere una visione il più possibile allargata perché i problemi che noi ci troviamo ad affrontare sono complessi, globali, hanno profili di carattere normativo, economico, giuridico e questa complessità richiama necessariamente uno sguardo di insieme.

Il dialogo tra aziende e consumatori è cambiato nel corso di questi dieci anni?

Sicuramente Consumers’ Forum ha dato un piccolo contributo anche nell’aver indicato quelli che possono essere i metodi di confronto. Il fatto di avere sperimentato da un decennio un metodo di confronto è di per sé un elemento da prendere in considerazione in Italia e in Europa.

In questo momento di crisi o post crisi credi che sia più facile diffondere una cultura di dialogo tra consumatori e aziende e di cultura del consumo?

Un contesto come questo ci sollecita ad un confronto davvero serio, ad esempio sulla responsabilità sociale delle imprese, sulla sostenibilità, sull’uso attento delle risorse e sulla scelta dei consumi.

Credi che a breve si amplierà il panorama delle aziende aderenti a Consumers’ Forum?

C’è stata una fase curata dalla dirigenza Veroli-Trincia che è stata caratterizzata da questo ampliamento. Nell’ultima assemblea di qualche giorno fa sono stati ammessi due nuovi soci importanti: Upa e Agos, quindi il versante della pubblicità e delle finanziarie e questo è molto stimolante. Non so se il ritmo di ampliamento sarà quello degli ultimi mesi, staremo a vedere, ma è indiscutibile oramai un interesse crescente alle attività di Consumers’ Forum, misurabile in diversi modi, non solo dal numero dei soci.

di Antonella Giordano

 

 

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