TUTELA CONSUMATORI. Cittadinanzattiva propone nuovo indice di competitività (2)

"Dopo le elezioni, questa Relazione è la proposta di un’agenda di priorità e di lavoro per il nuovo Governo e il nuovo Parlamento, dal punto di vista delle politiche dei consumatori e degli utenti: dalle sfide sul conteggio dei voti, alle sfide sui contenuti delle scelte da fare". Così Giustino Trincia, Vice segretario generale di Cittadinanzattiva, ha commentato oggi la presentazione del VI Rapporto Pit Servizi che si è svolto a Roma. Nella proposta complessiva dell’associazione ci sono un "nuovo indice di competitività" che comprenda il rispetto dei diritti dei cittadini-consumatori; il primato del consumatore legato al fatto che "un Paese competitivo e coeso socialmente si basa sulla effettiva tutela del cittadino-consumatore", e un’etica della responsabilità che deve coinvolgere tutti i singoli, dalle autorità di regolazione ai manager, dagli operatori della comunicazione ai leader delle organizzazioni civiche e dei consumatori. "Il Paese – ha detto Trincia – soffre di una grave e prolungata crisi della sua classe dirigente". Da qui un apposito manifesto, promosso da Cittadinanzattiva e allegato alla Relazione Pit Servizi. Lo studio "conferma – ha proseguito il vice segretario generale – la scarsa considerazione del ruolo forte che spetta ai cittadini consumatori per lo sviluppo del Paese".

La presentazione della ricerca è stata occasione per illustrare quattro scelte di fondo, e le relative proposte, che l’associazione considera ineludibili e non rinviabili: la considerazione e la cura delle organizzazione dei cittadini e il loro riconoscimento quali portatori di interessi collettivi; la liberalizzazione effettiva e la regolazione del mercato; l’adeguamento e la semplificazione della Pubblica Amministrazione; l’avvio di quelle che sono considerate "cinque grandi opere civiche". Cittadinanzattiva propone che le organizzazioni cittadine abbiano dialogo e ascolto con pari dignità con governo, parlamento, regioni e comuni; che il CNCU sia collocato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri; nuovi criteri di riconoscimento delle organizzazioni dei consumatori con l’incompatibilità, ad esempio per quanto riguarda elezioni politiche e amministrative, e criteri di verifica della loro operatività. Nell’ambito della liberalizzazione e delle regolazione del mercato le proposte comprendono, fra l’altro, il rafforzamento delle Autorità, l’adozione della carta dei diritti, la liberalizzazione dei servizi e delle professioni con una profonda riforma e libertà di accesso, l’introduzione della class action e lo sviluppo della conciliazione, l’uso dei fondi delle multe antitrust per la tutela dei consumatori, e non per finanziare lo Stato, e l’elaborazione di forme di sciopero virtuale o alternativo nei servizi cardine per garantire sia il diritto di sciopero sia i diritti dei cittadini e utenti.

Adeguamento e semplificazione della Pubblica Amministrazione devono comprendere – secondo quanto proposto da Cittadinanzattiva – fra gli altri il diritto di accesso generalizzato agli atti amministrativi, la piena autocertificazione e semplificazione, l’approvazione di una legge sul sequestro dei beni dei corrotti, destinando i fondi alle informazioni e all’innovazione della Pubblica Amministrazione. Infine c’è la scelta – ha commentato Trincia – di avviare cinque grandi opere civiche: "Edifici scolastici sicuri e adeguati, una rete ferroviaria su cui partirà la nostra campagna "Ridateci i treni", impianti e tecnologie per l’energia rinnovabile, interventi sulla rete idrica e sul sistema di gestione dei rifiuti".

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