TUTELA CONSUMATORI. Cncu, il MSE chiarisce il contenuto della Direttiva interpretativa

Ieri avevamo anticipato la notizia circa la ricostituzione del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (Cncu). Oggi, il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito, attraverso una lettera alle Associazioni dei Consumatori che ne fanno parte, la portata della direttiva interpretativa che "proproga" di due anni l’attività del Cncu. Il MSE scrive: "La Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4-8-2010, in corso di registrazione alla Corte dei Conti, ha dettato gli indirizzi interpretativi in materia di riordino degli organismi collegiali e di riduzione dei costi degli apparati amministrativi, a causa del sovrapporsi delle norme in materia (art. 29, comma 2bis, del D.L. 223/06, art. 68 del D.L. 112/08, art. 6 del DL 78/10), tutte norme dettate dall’obiettivo di riduzione della spesa pubblica, una componente della quale è rappresentata dalla spesa per il funzionamento degli organi collegiali, tra i quali rientra il CNCU".

Il Ministero ha portato poi all’attenzione delle Associazioni alcuni tratti salienti della Direttiva: "Gli organismi collegiali, dei quali sia stata riconosciuta la perdurante utilità con proposta del Ministro competente debitamente motivata ed inoltrata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il termine di scadenza, debbono ritenersi operanti in regime di proroga non oltre il termine di due anni stabilito dall’art. 68, comma 2, del DL 112/08".

Continua la direttiva: "può ritenersi superata l’adozione del complesso procedimento di cui al comma 3 del citato art. 68, attesa l’intervenuta gratuità della partecipazione agli organismi collegiali "(gratuità che, per il CNCU, era già prevista prima del predetto intervento normativo).

Il Ministero assicura che il DPCM di ricostituzione del CNCU sarà firmato nei prossimi giorni e che, dopo l’apposizione del visto della Corte dei Conti, il Consiglio, nella nuova composizione, potrà riprendere la sua attività istituzionale.

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