TUTELA CONSUMATORI. Codacons: domani parte il processo su scaldabiberon difettosi

L’indagine partì nel luglio 2005, quando il Codacons presentò un esposto alla procura di Torino perché il biberon di una bambina si fuse per l’anomalo surriscaldamento dello scaldabiberon. E domani inizierà il processo, dinanzi al Tribunale di Como, relativo proprio al caso del modello di scaldabiberon per auto prodotto da Artsana (Chicco) che, denuncia l’associazione, "raggiungeva temperature eccessivamente elevate e tali da far ritenere il prodotto pericoloso con grave rischio di ustione per l’utilizzatore".

Dopo il primo esposto del 2005, il Procuratore Raffaele Guariniello – ricorda il Codacons – fece allora realizzare una consulenza tecnica al Politecnico di Torino, che certificò la potenziale pericolosità del prodotto. Il fascicolo venne poi trasferito a Como per competenza territoriale. E "la Procura di Como – afferma l’associazione – ha così deciso di rinviare a giudizio il responsabile della qualità dei prodotti della Artsana spa, Massimo Sirotti, con l’accusa di «immissione sul mercato di prodotti pericolosi». Il Codacons, attraverso l’Avv. Tiziana Sorriento, si costituirà domani parte civile nel processo, in rappresentanza della categoria dei consumatori, evidentemente danneggiati dall’immissione in commercio di un prodotto potenzialmente pericoloso".

Comments are closed.