TUTELA CONSUMATORI. Confconsumatori: “Esposto a Ue per art.33 del Codice del Consumo”

Confconsumatori ha annunciato ieri mattina, durante l’incontro organizzato a Milano sulla richiesta di modifica dell’art.33 del Codice del Consumo, che presenterà un esposto alla Commissione Europea affinché quest’ultima si pronunci sul 2° comma, lett. u) della suddetta norma. L’articolo, nella sua attuale formulazione, permette infatti che il professionista possa sottrarsi al dogma dell’inderogabilità del foro del consumatore.

"L’esposto persegue l’obiettivo – sostiene l’associazione – di conseguire la modifica della norma vigente in tempi rapidi. In virtù di tale norma, infatti, è accaduto che una società abbia fatto derogare al consumatore il foro competente per eventuali controversie e gli abbia fatto eleggere il domicilio presso i locali della società stessa". Secondo Confconsumatori tale comportamento si pone in netto contrasto con la politica legislativa comunitaria volta a facilitare l’accesso alla giustizia del consumatore.

"L’attuale norma produce ricadute negative sul consumatore, che rischia di non venire mai a conoscenza di informazioni, comunicazioni, e persino, di atti giudiziari riguardanti il contratto stipulato col professionista, perché, secondo le comuni regole procedurali, saranno comunicati o notificati in un luogo diverso dalla residenza o domicilio effettivo del consumatore, con aggravio di oneri e costi che potrebbero scoraggiarlo dal far valere i propri diritti", dichiara Mara Colla, Presidente nazionale Confconsumatori.

 

 

 

 

 

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