TUTELA CONSUMATORI. Consumatori siciliani vittime del sovraindebitamento

Un siciliano su dieci è nella morsa del sovraindebitamento, tra esposizioni con le finanziarie, carte revolving, richiesta di prestiti su prestiti. E se si paga in ritardo una sola di queste rate si finisce nella black list. Questa è la fotografia dell’isola che arriva dalle Associazioni dei consumatori che hanno appena chiuso i progetti sostenuti dall’Ufficio Tutela dei consumatori della Regione siciliana.

Dei 19 progetti finanziati quest’anno ben 6 hanno avuto per oggetto monitoraggi, indagini, iniziative di sostegno ai siciliani sovraindebitati. Per difendersi da questo fenomeno i consumatori devono conoscere i propri diritti e i rischi cui vanno incontro. Per questo la Regione, con la collaborazione della Fondazione Rosselli, ha dato alla luce il Commentario al codice del consumo, un manuale che rende comprensibili i contenuti del codice, "un’assoluta innovazione nel campo delle pubblicazioni sulla tutela dei consumatori", ha detto Maria Castri responsabile dell’Ufficio Tutela dei consumatori della Regione siciliana.

Ecco nello specifico i risultati di alcuni progetti. Federconsumatori Sicilia ha condotto il progetto "Sos black list": ha attivato sportelli n tutte le province, fornendo circa 700 consulenze da parte di legali. Alla fine del progettoe sono state effettuate 37 cancellazioni. "Se paghi con ritardo una o due rate – ha spiegato il presidente Lillo Vizzini – finisci in lista nera per un anno, se non ne paghi tre ci finisci per due anni, un purgatorio che decorre da quando hai saldato il debito. Basta una dimenticanza, un disguido postale per ritrovarsi lì, senza potere avere più accesso al credito, senza potere aprire un conto corrente, accendere un mutuo, emettere un assegno. Con la casa a rischio di essere ipotecata. L’anticamera dell’usura".

Sono le stesse finanziarie, più o meno tassative nei tempi di attesa, a fare scattare la segnalazione. E proprio il centro anti-usura coordina l’Adiconsum Sicilia guidata da Benedetto Romano, capofila del progetto "Gestire il bilancio familiare". Sotto accusa le carte revolving, le carte di credito con un plafond di denaro concesse dai punti vendita e dalle finanziarie. "Il 22% dei siciliani – ha detto Romano – ha problemi di indebitamento, che nel 10% dei casi sono gravi. Per ignoranza, per leggerezza, perché il meccanismo è micidiale. È facile ritrovarsi con cinque carte diverse sulle quali pagare cinque diverse rate. E basta una spesa imprevista per trovarti nei guai. Il nostro centro anti-usura è stato preso d’assalto da oltre mille persone, che puntano a ottenere i trentamila euro a tasso agevolato". Paradossale, per esempio, l’acquisto della macchina. "Ormai i rivenditori – ha concluso Romano – offrono sconti maggiori a chi acquista a rate piuttosto che a chi compra in contanti, perché guadagnano con gli interessi del denaro concesso dalle finanziarie".

D’altronde, l’accesso al credito è sempre più difficile e i rapporti con le banche complesso. Se n’è occupata Adoc Sicilia con il progetto "Consumer Focus", che ha lavorato su 4 ambiti: trasporti, credito, automobile e telematica. Nell’ambito trasporti si è scoperto che il 50% delle società che operano in Sicilia, soprattutto di trasporto su gomma, non hanno neanche una carta dei servizi. Sul fronte del risparmio, Legambiente ha portato a termine un progetto che, tramite 10 "eco sportelli", ha consentito di attivare i "gruppi di acquisto solare": le prime 200 famiglie hanno acquistato impianti al 35% in meno del prezzo di mercato.

 

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