TUTELA CONSUMATORI. Consumerism 2009: lo stato dell’arte

ROMA – "Uno strumento per il difficile governo della complessità". Così la professoressa Liliana Rossi Carleo ha definito il rapporto Consumerism 2009 presentato ieri durante il convegno di Consumers’Forum che ha chiamato a raccolta le Autorità Indipendenti. Il lavoro, curato dall’Università Roma Tre, si pone in una condizione di continuità con quello presentato lo scorso anno e prende in considerazione l’anno di riferimento (2009). Il Rapporto si divede in due sezioni ciascuna articolata in più punti. Se nella prima sezione si tiene conto del contesto generale facendo il punto sulle liberalizzazioni, sulla concorrenza e la complementarietà tra discipline di settore, nella seconda si guarda alla produzione legislativa in particolare ad alcune importanti novità legislative che rappresentano nel contempo delle certezze e degli interrogativi. Più interrogativi che certezze – scrive la Professoressa nell’introduzione del Rapporto – riferendosi non solo alla cd azione di classe "formalmente presente ma sostanzialmente di assai dubbia incidenza in una prospettiva di tutela efficiente e concreta". In conclusione il lavoro offre alcuni spunti di discussione. Si parte dalle Autorità e dalla loro capacità di rappresentare i reali interessi del mercato e, in particolare, dei consumatori; dall’esistenza o meno di una concertazione nelle singole iniziative e/o attività istruttorie. Si arriva al futuro, al ruolo che le Autorità immaginano di poter assumere nell’ambito della disciplina sulla class action.

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