TUTELA CONSUMATORI. Consumers’Forum: le Authority? Nostre alleate

Si è svolto questa mattina a Roma l’incontro organizzato da Consumers’Forum che ogni anno chiama a raccolta i presidenti delle Autorità di Garanzia. Ad aprire i lavori, come di consuetudini, il presidente di CF, Sergio Veroli, che ha colto l’occasione per evidenziare i risultati raggiunti dall’Associazione: "Sono raddoppiate le aziende iscritte a CF e ciò ci ha permesso di dimezzare le quote associative. Allo stesso tempo sono incrementate le iniziative che mirano a sviluppare la cultura del consumerismo nel nostro Paese". Il Presidente non ha potuto non fare cenno al recente decreto, entrato in vigore il 4 novembre, che ha istituito la mediazione civile: "Il decreto ha luci e ombre: sicuramente il pregio è quello di aver preso in considerazione che l’accesso alla giustizia può e deve essere più agevole, rapido ed economico. Le ombre, invece, sono strettamente connesse all’incertezza rispetto ai costi dell’operazione". Veroli ha lanciato un monito: "La mediazione non deve trasformarsi in un ulteriore grado di giudizio svilendo il fine ultimo dello strumento".

A fare da sfondo all’incontro, il rapporto "Consumerism", giunto alla terza edizione, nel quale è tracciata l’evoluzione della normativa a tutela dei consumatori. Il prof. Michele Sandulli, professore di Diritto Commerciale all’Università Roma Tre, ha evidenziato i punti salienti del Rapporto: "Ho definito questa introduzione "Il consumatore, una protezione in progress". Il consumatore è un cittadino per il quale è necessaria una protezione da parte dell’ordinamento nazionale e sovranazionale; il nostro ordinamento sta facendo progressi in questa direzione". Il Professore ha sottolineato come nel periodo preso in considerazione (2009 e inizio 2010) "il legislatore è intervenuto con una serie di atti normativi o spontanei o in attuazione di direttive comunitarie mentre le Autorità garanti hanno manifestato ulteriore sensibilità per i temi che vedono coinvolti i consumatori e la giurisprudenza sia ordinaria che amministrativa ha avuto occasione di pronunciarsi con decisioni significative su temi di interesse consumeristico". Sulle Autorità indipendenti, Sandulli ha precisato: "Esse da una parte assumono una veste regolatoria dove l’indipendenza induce ad assicurare adeguata valutazione della posizione del soggetto più debole del rapporto, in una prospettiva di riequilibrio, e dall’altra, le funzioni di osservatorio del panorama operativo e quindi anche di sollecitazione per il potere legislativo". "Ovviamente la strada è ancora lunga" ha chiosato il Professore sottolineando come ci siano dei settori del mercato ancora privi di un’autorità di regolazione.

La mattinata è proseguita con gli interventi dei presidenti delle Autorità che, da un lato, hanno fatto il punto sull’attività svolta nell’anno che sta per concludersi e, dall’altro, hanno lanciato spunti per la discussione. In particolare, Corrado Calabrò (Agcom), da un lato ha messo in luce i risultati positivi ("negli ultimi 12 mesi 101 procedimenti sanzionatori aperti ci cui 75 già chiusi") dall’altro ha fatto riferimento a problemi ancora irrisolti: ""Mi aspetto un calo molto sensibile delle tariffe di terminazione mobile e quindi, per effetto della concorrenza, dei prezzi finali ai consumatori. Ieri abbiamo esaminato lo schema sulle tariffe di terminazione fissa che ora va in consultazione". Antonio Catricalà (Antitrust)seguendo lo stesso schema ha toccato il tasto dolente delle assicurazioni rc auto annunciando che "L’Antitrust potrebbe aprire una istruttoria nei confronti di una compagnia assicurativa per mancanza di trasparenza con i consumatori". Nel suo intervento Catricalà ha fatto cenno anche a nodi irrisolti nell’attività dell’Autorità che presiede: "Il potere dell’Autorità deve essere più incisivo, è necessario poter intervenire sul fisiologico e non sul patologico e, infine, rendere sanzionabile il potere di mercato".

Nel suo lungo intervento Vittorio Conti (Consob) si è soffermato su diverse questioni in particolare sulla figura dell’intermediario che per sua natura fa da tramite tra la banca e il consumatore. Secondo Conti " è necessario modificare le politiche di remunerazione e legarle al grado di soddisfazione del cliente". Nello stesso settore, quello bancario, Luigi Donato (Banca d’Italia) ha citato l’attività svolta a tutela dei consumatori affrontata con un "approccio sistemico che ha privilegiato l’analisi". In particolare Donato ha messo in luce l’attività dell’Arbitro Bancario e Finanziario che ad oggi ha ricevuto già 2500 ricorsi.

Ad affrontare il "problema dei problemi" è stato Giancarlo Giannini (Isvap): "Quello dell’rc auto – ha detto – è considerato il problema principale per entità delle persone coinvolte e per l’entità delle tariffe raggiunta". Giannini ha precisato che nel nostro Paese non è possibile intervenire sul meccanismo di fissazione del prezzo ciononostante "è opportuno intervenire sui fattori esogeni che fanno dell’Italia il paese dove assicurare la propria autovettura costa più che in Francia e Germania". Il Presidente, a questo proposito, ha ricordato che presto, il 1° gennaio 2011, entrerà in vigore la nuova banca dati dei sinistri.Alessandro Ortis (Autorità Energia), infine, quasi alla fine del suo mandato, ha approfittato per "togliersi qualche sassolino dalla scarpa" e ha evidenziato come "sia necessario non giungere al contenzioso per far in modo che le aziende rispettino le decisioni del Garante in materia di tutela dei consumatori". Il Presidente ha auspicato che Consumers’Forum diventi un’occasione per una discussione approfondita su tale aspetto.

di Valentina Corvino

 

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