TUTELA CONSUMATORI. Coop reagisce alla crisi. V Rapporto Sociale

La crisi nel 2008 c’è stata; è partita sì da una crisi finanziaria, ma si è ripercossa pesantemente sui risparmi reali delle famiglie. E a fotografare questa realtà arriva puntuale il Rapporto sociale di Coop, che quest’anno è alla sua quinta edizione. Un dato su tutti è significativo della crisi economica che percorre il nostro Paese, oltre che il mondo intero: mentre nel 2007 il rapporto Coop registrava uno spostamento di risorse da parte degli italiani verso i consumi obbligati, e cioè affitto, bollette e carburanti, il 2008 ha subito un vero e proprio calo delle risorse. Ma in una situazione di indubbia e diffusa difficoltà economica il rapporto sociale di Coop ci dice che si può reagire.

"I nostri conti quest’anno sono peggiorati – ha detto il Presidente Coop Aldo Soldi alla presentazione del rapporto che si è svolta oggi a Roma – perché non abbiamo scaricato sui consumatori gli aumenti che abbiamo subito, scegliendo di assorbirli noi. E dall’altro lato abbiamo continuato a garantire la sicurezza dei nostri soci prestatori, che non hanno subito il minimo effetto della crisi. Perché per noi – ha aggiunto Soldi – il prestito sociale non è una speculazione, ma una raccolta dei risparmi delle persone da gestire con cautela".

La reazione di Coop quindi c’è stata su tutti i fronti: si è allargata l’offerta di beni e servizi non rinunciando alla sicurezza, con un’attenzione particolare alla sicurezza alimentare che è tra le principali preoccupazioni degli italiani. Per quanto riguarda i servizi Coop ha introdotto diverse innovazioni: le prenotazioni di prestazioni sanitarie CUP, l’acquisto di biglietti per il trasporto urbano e per spettacoli teatrali, il pagamento di bollette. E la reazione di Coop c’è stata anche sugli altri suoi "cavalli di battaglia" e cioè il fronte dei lavoratori e quello dell’ambiente.

"Abbiamo diminuito anche quest’anno la precarizzazione dei rapporti di lavoro, raggiungendo quasi il 90% di contratti a tempo indeterminato e questo dato – ha sottolineato Soldi – è molto importante in un paese che in cui il precariato dilaga". E infatti dal rapporto emerge una crescita dell’1,1% dei contratti a tempo indeterminato e dell’1% dei contratti di apprendistato, che quasi sempre e in tempi rapidi, si trasformano in contratti stabili. Importante, poi per Coop è la formazione del personale, cui si dedicano ore e risorse: nel 2008 il 53% dei dipendenti ha ricevuto una formazione e sono stati investiti 568 milioni di euro.

Sulla tutela dell’ambiente l’impegno di Coop è ormai noto, come è nota l’attenzione al territorio che spesso si traduce in un ritorno significativo di risorse, che nessun altro circuito della Grande Distribuzione garantisce, avendo una diversa scala di scopi sociali.

I progetti che Coop ha portato avanti quest’anno per la difesa dell’ambiente sono "Risparmia le energie" che ha visto 2.500 famiglie monitorare i propri consumi e seguire le indicazioni per ridurli, e "Coop for Kyoto" che ha impegnato 101 fornitori nella riduzione delle emissioni di CO2. Grazie ai dispositivi installati negli stabilimenti c’è stato un miglioramento del 6,37% dell’efficienza energetica e una diminuzione del 3,8% delle emissioni di anidride carbonica. E, nel complesso, l’attività di Coop ha risparmiato all’ambiente 46,8 milioni di tonnellate di CO2.

Nessun dietro front nei confronti degli impegni presi e nei confronti della responsabilità sociale che la caratterizza, nonostante il 2008 abbia registrato un calo dei consumi, anche di quelli alimentari e nonostante si preveda un 2009 ancora di crisi. "Non è vero che il consumatore con meno soldi rinuncia facilmente alla sicurezza dei prodotti alimentari e comunque noi rifiutiamo la logica del primato del prezzo a discapito della qualità" ha concluso Aldo Soldi.

E sul rapporto prezzo/qualità è intervenuto Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino, "riconoscendo a Coop un forte impegno di responsabilità sociale, testimoniato dai numeri del rapporto presentato oggi. In particolare sul rapporto prezzi/consumo e prezzi/qualità – ha aggiunto Longo – l’attenzione di Coop è stata monto positiva, venendo incontro alle difficoltà di reddito delle famiglie, proponendo carrelli spesa di costo mediamente più basso. Grande attenzione avremo anche nei confronti delle campagne sociali sull’obesità e sull’alcol, di cui si è deciso il divieto di vendita ai minori".

di Antonella Giordano

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