TUTELA CONSUMATORI. Cosmetici, l’UE elabora criteri comuni per i claims pubblicitari

La Commissione Europea sta elaborando una lista di criteri comuni per i claim pubblicitari dei cosmetici. Nel Regolamento comunitario sui cosmetici, approvato nel 2009, che da luglio 2013 sostituirà l’attuale direttiva sui cosmetici, c’è un articolo che vieta claim pubblicitari ingannevoli o poco chiari ai consumatori.

Per elaborare i criteri comuni per le pubblicità è stato istituito un gruppo di lavoro, di cui fa parte anche il Beuc, l’Associazione europea dei consumatori. Il Beuc ha preparato un documento in cui fa il punto sulla situazione degli slogan pubblicitari dei cosmetici.

Il panorama è abbastanza desolante: oggi per il consumatore è molto difficile essere informato sul cosmetico che acquista. Egli si trova di fronte ad una serie di slogan che gli arrivano attraverso i più svariati canali di comunicazione, dalla TV ai social network, passando per radio e riviste. Ultimamente, poi, le pubblicità dei cosmetici si sono arricchite con le parole "verde" e "bio". Molti di questi claim, inoltre, cercano di convincere il consumatore che se utilizzerà quel prodotto vivrà un’esperienza di benessere e felicità. Per non parlare di quelli che scomodano i termini scientifici, per conferire al cosmetico un potere che non ha. Numerose ricerche, scrive il Beuc, dimostrano che i consumatori vogliono informazioni più chiare, credibili e comparabili per effettuare una scelta consapevole del prodotto affinché esso corrisponda alle proprie reali esigenze ed aspettative.

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