TUTELA CONSUMATORI. Dall’Ue una classifica unica per i reclami

Arriva una classifica europea per i reclami dei consumatori. E’ la novità lanciata oggi dal Commissario Ue alla Tutela dei consumatori Meglena Kuneva, che va così incontro alla metà dei consumatori europei che dice di essere scontento del modo in cui il proprio reclamo viene trattato dall’operatore commerciale. Questi cittadini sono costretti a rivolgersi quasi sempre ad un’organizzazione terza, come può essere un’associazione dei consumatori o un’autorità di regolazione, per chiedere aiuto.

Sono circa 700 le organizzazioni europee che trattano i reclami e ognuna di esse utilizza una classificazione propria; questo rende difficile avere un quadro d’insieme, anche a livello nazionale. Dunque la Commissione Ue ha pensato ad un metodo di classificazione comparabile cosicché le organizzazioni possono raccogliere i reclami e trasmetterli alla Commissione, che sarà in grado di elaborare un’analisi su scala europea.

Il sistema standardizzato di raccolta dei reclami utilizzerà una griglia comune di criteri per classificare i casi. Tra i criteri vi sono ad esempio il metodo di vendita (acquisto in negozio o on line), il tipo di azienda (supermercato o stazione di servizio) e la categoria di prodotti (apparecchiature elettroniche o assicurazioni vita). Questo costituirà un importante strumento per contribuire a valutare come diversi settori e mercati nazionali agiscono nei confronti dei consumatori e consentire alle autorità nazionali e comunitarie di prendere provvedimenti in modo più celere ed efficace nei confronti di mercati che deludono le aspettative dei consumatori.

Le organizzazioni decideranno su base volontaria se usare il sistema di classificazione e inviare i loro dati alla Commissione. La Commissione renderà quindi pubblici i dati per il tramite del quadro di valutazione dei mercati dei beni di consumo (Consumer Markets Scoreboard).

"Quando un consumatore decide di affrontare lo stress e di fare lo sforzo di presentare un reclamo, ciò significa di solito che la questione è seria – ha dichiarato Meglena Kuneva – E una valanga di reclami simili può essere un forte segnale del fatto che il mercato sta deludendo le aspettative dei consumatori. Il metodo che stiamo prospettando oggi – ha consluso Kuneva – intende assicurare che la voce dei consumatori insoddisfatti sia percepita in modo chiaro e con sufficiente tempestività sia nelle loro capitali nazionali che a Bruxelles".

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