TUTELA CONSUMATORI. Emissioni CO2 falsate, Adoc valuta possibilità di class action

I dati delle emissioni di CO2 dichiarati dalle compagnie automobilistiche sono falsati e risultano inferiori alle emissioni effettive: l’inchiesta della rivista tedesca Auto Motor und Sport ha fatto rumore, è stata ripresa dalla stampa, e ora solleva la protesta dell’Adoc che chiede di abolire gli Standard Euro e annuncia che sta valutando l’avvio di una class action contro le aziende e una denuncia all’Antitrust per pubblicità ingannevole.

"E’ gravissima la falsificazione dei dati CO2 da parte delle case automobilistiche – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – che dichiarano un valore di emissione inferiore alla realtà. Dato che il valore delle emissioni di anidride carbonica costituisce la base degli Standard Euro sulle emissioni inquinanti, chiediamo che questi vengano immediatamente aboliti, in quanto la normativa, all’atto pratico, risulta vuota di significato e dannosa per i consumatori". I consumatori infatti finiscono per rinnovare infatti il parco macchine senza avere la certezza di aver fatto un investimento utile.

L’Adoc, annuncia l’associazione, "sta valutando la possibilità di avviare una class action contro le aziende automobilistiche".

"Sul libretto di circolazione vengono dichiarati consumi non reali e non ottenibili, violando di fatto il contratto d’acquisto – conclude Pileri – attraverso una completa mancanza di trasparenza e corretta informazione verso i consumatori. Per questo stiamo valutando, con il nostro pool di avvocati, la possibilità di intentare una class action contro le compagnie automobilistiche e di denunciare le stesse all’Antitrust per pubblicità ingannevole. Non c’è nulla di realmente "ecologico" nei nuovi modelli messi in commercio, una truffa bella e buona a danno degli ignari cittadini".

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