TUTELA CONSUMATORI. Europa, ECC-Net: un terzo delle denunce riguarda i trasporti

Un terzo delle denunce riguarda il settore dei trasporti, e fra queste l’80% è legato al trasporto aereo. Seguono problemi con i servizi ricreativi (25%) e con alberghi e ristoranti (13%). Le lamentele riguardano in generale i prodotti e i servizi (25%), la consegna (18%), le clausole contrattuali (16%) e le pratiche commerciali sleali (14%). È quanto emerge dalla relazione annuale della ECC-Net per il 2008, la rete dei centri europei dei consumatori, pubblicata oggi dalla Commissione europea. Si registra un aumento del 22% nel numero dei consumatori che chiedono direttamente aiuto alla rete dei centri europei. E parecchie segnalazioni riguardano gli acquisti on line.

Quali dunque i principali risultati? Nel 2008, informa la Commissione, la maggior parte delle denunce trattate dagli ECC riguardavano i seguenti settori: trasporti (33%), servizi ricreativi (25%), alberghi e ristoranti (13%). Nel settore dei trasporti, l’80% dei problemi interessava il trasporto aereo (ritardi, cancellazioni, problemi con i bagagli). In generale la maggioranza delle denunce, con il 25% delle segnalazioni, riguardava l’insoddisfazione del consumatore in merito a un prodotto o un servizio, in particolare per difetti (44%), non conformità all’ordine (30%) e prodotti non sicuri (9%). La seconda tipologia di problemi più comuni riguardava la consegna (18%). Al terzo posto con il 16% si sono registrati i problemi relativi alle clausole contrattuali. Il 47% delle denunce ha riguardato gli acquisti on line e il 24% altri metodi di vendita a distanza tra cui gli ordini per corrispondenza (15% in più rispetto al 2007).

"È in periodi di recessione che i consumatori sono più esposti alla tentazione di cedere a offerte troppo convenienti e a promozioni vantaggiose solo in apparenza – ha commentato Meglena Kuneva, commissario UE per i consumatori – I problemi si moltiplicano quando il consumatore è vittima di una truffa in un altro paese. Ciò che conta non è solo il diritto dei consumatori vigente, ma anche la possibilità per il singolo consumatore di potersi avvalere di queste norme nella vita di tutti i giorni, sia nel proprio paese che all’estero. Desidero che i consumatori sappiano che i centri europei dei consumatori sono pronti ad intervenire nel caso in cui un commerciante presso il quale effettuano acquisti in un altro Stato membro dell’UE non rispetti i loro diritti".

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