TUTELA CONSUMATORI. Farmaci generici, costano la metà ma prescritti solo dal 5% dei medici

Secondo i risultati di una ricerca dell’Osservatorio Nazionale dopo aver intervistato alcune centinaia persone, solo il 5% dei pazienti ha avuto in prescrizione farmaci generici ed appena il 3% degli acquisti è stato consigliato dai farmacisti. Oggi è possibile risparmiare fino al 50% sulla spesa dei farmaci, ma – si legge in un comunicato di Federconsumatori – questa possibilità è negata a molti cittadini perché non c’è incentivo da parte dei medici a prescriverli e sono soggetti ad una totale campagna di disinformazione.

"Non è possibile imputare – indica la nota – questa mancanza alla sfiducia che i pazienti hanno nei confronti di un prodotto relativamente nuovo. Purtroppo le motivazioni di questo ostracismo va cercato altrove: le multinazionali incatenano tutto il mercato alle loro regole ed esigenze ed è difficilissimo sfuggire alle loro spire poiché hanno moltissime società satellite che gestiscono il mercato anche indirettamente. In merito, sono già scoppiati scandali per accordi tra medici e case produttrici che "premiavano" i dottori che prescrivevano farmaci inseriti nelle loro filiere e non altri. A tutto questo aggiungiamo che i prezzi dei farmaci di fascia C (da banco) in Italia costano da due a quattro volte in più rispetto ad altri paesi europei (si veda tabella) e che il giro di affari attorno a questo tipo di farmaci è di circa 1.300 milioni di euro".

Per Federconsumatori sarebbero necessari provvedimenti seri del Ministero della Salute per combattere questa situazione che garantisce privilegi e danneggia i consumatori ma, fino ad oggi, l’azione di Storace è stata assente o, peggio ancora, dannosa per tutti i cittadini.

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