TUTELA CONSUMATORI. Federconsumatori Abruzzo lamenta: “Leggi non rispettate”

Le Leggi regionali a tutela dei consumatori in Abruzzo non sono rispettate. A denunciarlo è stato Pasquale Di Ferdinando, presidente della Federconsumatori Abruzzo durante una conferenza stampa dove ha illustrato tutti i motivi alla base di questa affermazione. In Abruzzo, la legge regionale 3 del 1984 è stata la prima normativa approvata in Italia in materia di tutela dei consumatori. Oggi, secondo l’associazione, l’Abruzzo ha perso il primato di Regione più avanzata in materia di consumerismo.

"La L.R. 30/01 "Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti" – spiega Di Ferdinanado – assicura attraverso la creazione di un Osservatorio sui consumi e sulle utenze un sistema coordinato di monitoraggio permanente finalizzato a fornire a tutti i soggetti interessati i dati e le elaborazioni necessarie per la programmazione regionale del settore e per la valutazione dell’efficacia degli interventi regionali in materia, l’osservatorio non è stato mai istituito".

"La CRUC (Consulta Regionale dei Consumatori e Utenti) – continua il presidente di Federconsumatori Abruzzo – è chiamata per legge a formulare studi e proposte, in materia di difesa dei consumatori e degli utenti, sugli interventi di programma e sui disegni di legge della Giunta regionale; esprimere pareri sui contenuti e sulle modalità di attuazione dei programmi di formazione e di informazione".

In realtà, denuncia l’associazione, qualunque sia lo strumento di comunicazione usato, predisposto dalla Regione la CRUC è stata convocata solo per la ripartizione dei fondi (50.000 euro) ai progetti delle 6 associazioni riconosciute. Non solo, Di Ferdinando fa notare che mentre la legge 30 non ha istituito sportelli per i cittadini-consumatori, la Legge regionale 23/ 04 "Norme sui servizi pubblici locali a rilevanza economica" che includeva anche la tutela dei consumatori, non ha mai costituito l’Osservatorio regionale sui servizi pubblici a rilevanza economica, che prevedeva la partecipazione delle associazioni.

Infine, gli enti competenti dovevano costituire consulte con membri provenienti anche dalle associazioni dei consumatori a cui affidare i servizi principali, quali acqua, smaltimento e recupero dei rifiuti e trasporti, ma questo non è mai accaduto e per questo la Federconsumatori ha richiesto un incontro urgente con l’Assessore della regione Abruzzo.

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