TUTELA CONSUMATORI. Firenze, da due mesi manca il difensore civico. Denuncia dell’Aduc

Da quasi due mesi il comune di Firenze è senza difensore civico. Solleva il caso l’Aduc, sottolineando l’importanza di tale figura istituzionale nella tutela dei diritti del cittadino. L’associazione denuncia l’inerzia del consiglio comunale a nominare il sostituto del dottor Francesco Lococciolo, il cui secondo mandato è scaduto lo scorso 4 aprile.

"Il difensore civico – afferma Domenico Murrone, consigliere Aduc – è stato istituito per aiutare il cittadino quando non ottiene risposte adeguate dalla pubblica amministrazione. Nel caso di un comune come quello di Firenze le problematiche più frequenti riguardano disguidi con l’azienda comunale Publiacqua, multe della polizia municipale e fermi amministrativi dei veicoli, condoni, graduatorie per gli alloggi pubblici, mancati rimborsi a seguito di incidenti causati dalla cattiva manutenzione delle strade, pratiche edilizie e vivibilità dei quartieri".

Per far valere le proprie ragioni, i cittadini possono rivolgersi al soggetto istituzionale proponendo un’istanza. Dopodichè il difensore agisce e l’ufficio pubblico interessato ha l’obbligo di rispondere ufficialmente. "Purtroppo – denunicia Murrone – ai fiorentini al momento tale possibilità è preclusa. I funzionari continuano a ricevere le istanze (oltre 50 dal 4 aprile) negli uffici di Piazza di Parte Guelfa 3, ma sono costretti ad apporre sulla domanda una specifica che dice: "Si informa che la presente istanza … per il momento è sospesa e verrà istruita non appena sarà nominato il Difensore Civico". Cosa aspettano i partiti a mettersi d’accordo e trovare il sostituto del dottor Lococciolo? Diano una prova concreta che gli interessi dei cittadini stanno loro a cuore. Per ora stanno fornendo l’ennesima conferma della distanza tra "palazzo" e cittadini".

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