TUTELA CONSUMATORI. Garanti Ue lenti nel controllo qualità dei servizi

Ogni giorno sono migliaia in Ue le segnalazioni di disservizio portate all’attenzione delle Autorità Nazionali di Regolamentazione. Ma non sempre sono adeguate le risposte fornite ai consumatori. Al contrario, i Garanti mostrano spesso incapacità nel far rispettare il libero mercato e lentezza nell’applicazione delle sanzioni e nei controlli della qualità. E’ ciò che emerge dalla prima valutazione civica in Europa sull’operato delle Autorità di energia (gas ed energia elettrica), telecomunicazioni, servizi postali e trasporto aereo operanti in otto Paesi europei (Italia, Spagna, Regno Unito, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Cipro, Romania), presentata oggi al Parlamento Ue. I settori più sotto accusa sono le tlc (44% delle lamentele), l’energia, i servizi postali ed il trasporto aereo. L’analisi è stato coordinata da FONDACA-Fondazione per la cittadinanza attiva, con il coinvolgimento di 8 associazioni dei consumatori dell’Unione (tra in cui per l’Italia, Cittadinanzattiva).

"La valutazione civica delle Autorità – afferma il vice segretario generale di Cittadinanzattiva, Giustino Trincia – è un contributo prezioso per le stesse Autorità, nei confronti delle quali le circa 35.000 segnalazioni rappresentano un deciso invito a cambiare marcia a favore di una effettiva tutela dei diritti dei consumatori. Anche da quanto emerso con il contributo di 8 Associazioni di consumatori, si conferma una situazione a livello comunitario di concorrenza parziale, di un mercato che continua ad essere concentrato in gran parte nelle mani dei vecchi monopolisti, di costi elevati per il consumatore finale e call center rivolti più alla commercializzazione di prodotti e servizi che non all’assistenza del cliente".

Tlc. Le lamentele più numerose riguardano telefonia (fissa e mobile) ed internet, con record negativi in Spagna, Italia, Polonia e Repubblica Ceca. Il settore delle telecomunicazioni è stato oggetto del 44% delle segnalazioni totali giunte dai cittadini Ue. Di tale percentuale il 41% si riferisce alla linea fissa, il 30% al collegamento Internet ed il restante 29% alla telefonia mobile.
Energia. Il settore ha ricevuto il 36% sul totale delle segnalazioni. Tra i problemi più comuni la misurazione dei contatori (32%) e gli elevati costi del servizio (32%). A seguire la gestione dei reclami presentati dai consumatori (21%, soprattutto in Italia e Spagna) e la scarsa comprensibilità delle bollette (15%).

Servizi postali (10% dei reclami). Variegato il panorama europeo: si oscilla dal 38% di segnalazioni nella Repubblica Slovacca al 2% nel Regno Unito, a Cipro e Spagna. Si lamenta in particolare lo smarrimento della corrispondenza (74%), seguito da inefficienze per gli uffici postali (26%) sia in termini di condizioni e accessibilità delle strutture che di adeguata assistenza da parte del personale.

Trasporto aereo (10% delle denunce). Il problema più gettonato riguarda i servizi di terra, relativi alle strutture aeroportuali o di competenza dell’operatore di volo. In primis la cattiva gestione dei bagagli: perdita, danneggiamenti o ritardata consegna sono segnalati nel 71% dei casi. Seguono la mancanza di adeguate informazioni alla clientela (22%) e l’assenza di adeguati servizi di assistenza per portatori di handicap. Il nostro Paese emerge in negativo per l’accesso ai disabili e per l’overbooking.

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