TUTELA CONSUMATORI. Garanzie post vendita, risarcito consumatore. Vittoria Confconsumatori

Con sentenza n. 257/10 il Giudice di Pace di Portomaggiore (Fe) ha condannato un rivenditore di cellulari alla restituzione della somma di 279 euro pagata da un consumatore per un cellulare difettoso. Lo rende noto la Confconsumatore che ha assistito legalmente il consumatore.

Nella sentenza il Giudice oltre a risolvere il contratto di acquisto del cellulare ha confermato il principio secondo cui "Atteso il comportamento della Società che, disattendendo le normative che garantiscono il consumatore, non ha sostituito immediatamente il bene difettato, costringendo il cliente a dover adire l’autorità giudiziaria per ottenere quanto prescritto dalla legge, si deve condannare la stessa al pagamento delle spese di giudizio".

"L’errore del negoziante è quello di aver negato l’immediata sostituzione del bene al consumatore, tentando di scaricare la responsabilità sul produttore. Per questo il Giudice lo ha condannato a risarcire il cliente delle spese legali" spiega l’Associazione in una nota sottolineando quanto sia frequente tale comportamento tra i rivenditori.

Confonsumatori ricorda che la normativa vigente prevede la possibilità di essere garantiti dai difetti sui beni acquistati entro i due anni dall’acquisto, pertanto, si invita sempre a mantenere una copia dello scontrino d’acquisto e di insistere per la tutela dei propri diritti.

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