TUTELA CONSUMATORI. Garanzie post vendita, vittoria Confconsumatori

Confconsumatori colleziona un’altra vittoria in materia di garanzie post-vendita. «Un’altra importante sentenza che sancisce la responsabilità che ha il venditore nel consegnare al consumatore beni conformi all’ordine di acquisto, non solo riguardanti integrità del prodotto ma anche le sue caratteristiche esteriori e qualità estetiche» h spiegato l’avvocato Graziella Catanzariti, legale della Confconsumatori Parma che ha curato l’assistenza in giudizio del consumatore. Il Giudice di Pace di Montecchio Emilia ha condannato un mobilificio a risarcire il consumatore, a pagare le spese legali e a restituire quanto pagato dal consumatore.

Il fatto. Nel giugno 2009 un consumatore si era rivolto ad un mobilificio di Reggio Emilia per acquistare una parete attrezzata unitamente al tavolo per il proprio soggiorno, raccomandandosi con l’arredatrice che fossero di identico colore. Una volta scelto il modello e il colore dei mobili ed effettuato l’acquisto, l’associato è tornato al mobilificio per ritirare la merce, ma, rientrato a casa e tolto l’imballaggio, ha notato che il colore della parete differiva in modo evidente da quello del tavolo, quest’ultimo invece conforme all’ordine di acquisto. L’associato si è recato nuovamente al mobilificio per sostituire il pezzo ma non ha ottenuto nulla. Per questo ha deciso di rivolgersi a Confconsumatori.

Il mobilificio, in un primo momento, ha risposto alle richieste di Confconsumatori dichiarandosi disponibile a risolvere la questione: ha mandato due arredatori per verificare il difetto denunciato. Questi si sono recati in loco, hanno verificato la difformità del colore promettendo che da lì a poco si sarebbero fatti vivi per ovviare al problema, sostituendo la parete-soggiorno.

Nonostante le promesse, però, il mobilificio non ha provveduto alla sostituzione e neppure alla restituzione della somma versata, come sarebbe stato nel diritto del consumatore, e questo malgrado le reiterate richieste e solleciti inviati dalla Confconsumatori nei 4 mesi successivi.

A questo punto con l’appoggio dell’associazione il consumatore ha citato in giudizio il mobilificio chiedendo che venisse accertato l’inadempimento contrattuale da parte dell’azienda e dichiarata la risoluzione parziale del contratto ai sensi e per gli effetti degli artt. 1492 e segg. del Codice Civile.

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