TUTELA CONSUMATORI. Genova, le associazioni sul bilancio 2008: ecco i commenti

Convocate da Marta Vincenzi, Sindaco di Genova, le associazioni dei consumatori liguri (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Mdc. Movimento Consumatori, Sportello del consumatore, UNC) sono state coinvolte nella presentazione del bilancio previsionale 2008 della città, per la prima volta come soggetto istituzionale.

Al centro del documento steso come commento al bilancio di previsione, il problema della povertà e della "caduta sociale": si è chiesto un impegno per le fasce di reddito comprese tra quelle immediatamente superiori alla soglia di povertà (10.000 euro) e quelle con un imponibile inferiore ai 30.000 euro. Inoltre le associazioni fanno presente che ritengono opportuno sia ricondotta alla fiscalità generale la sola copertura dei costi dei servizi essenziali e delle quote di socialità necessarie a mantenere unita e solidale la comunità genovese.

No agli sprechi, il secondo punto, soprattutto nel settore pubblico. Le associazioni, infatti, auspicano da tempo, per Genova, la creazione di una Autorità / Agenzia dei servizi pubblici locali e di quelli a regia comunale, che garantisca la "reale" liberalizzazione dei servizi, con una sana concorrenza su tutti i settori: ciclo dei rifiuti, trasporti, mobilità. Utilizzando però le medesime forze economiche a disposizione della città e riducendo "internamente" risorse superflue.

Altro punto ritenuto essenziale, la trasparenza. Mano a mano che questi provvedimenti consentiranno l’uscita dal "Medioevo" dell’Amministrazione, importante sarà garantire al cittadino il monitoraggio continuo di questo processo. Ciò attraverso un patto strategico tra Comune e Associazioni per l’informazione, affinchè abusi ed inefficienze vengano continuamente tenute sotto controllo in attesa della fine della logica "sprecona".

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