TUTELA CONSUMATORI. Giocattoli, Ue: attenzione ai piccoli produttori

La sicurezza di un prodotto non può essere garantita soltanto da un test fatto su un singolo esemplare, ma deve diventare il punto chiave di una "cultura di qualità" ed essere integrata nel processo globale di fabbricazione e di approvvigionamento dei prodotti. E’ stata questa la conclusione principale del Rapporto "Valutazione delle misure di sicurezza prese dalle aziende nell’ambito dell’approvvigionamento dei giocattoli" presentato oggi dalla Commissaria Ue responsabile della protezione dei consumatori, Meglena Kuneva. L’analisi fatta da un gruppo indipendente di esperti è stata condotta su un periodo di 5 mesi, a seguito dell’impegno della Commissione Ue rispetto alla sicurezza dei prodotti in Europa, rilanciato ad autunno 2007.

Un altro dato emerso è che le autorità e i produttori cinesi hanno compiuto progressi significativi nella presa di coscienza dei rischi legati alla sicurezza dei giocattoli. A fronte di questo dato positivo per la scena mondiale del mercato, il Rapporto mette in evidenza il punto debole del quadro: sono gli attori minori del mercato, cioè i piccoli importatori o distributori europei o i piccoli fabbricanti cinesi, ad essere la parte più debole nell’ambito della sicurezza dei prodotti. Essi dimostrano grandi difficoltà a comprendere e rispettare in pieno la legislazione e le norme applicabili in materia, soprattutto a causa di una mancanza di una conoscenza approfondita delle regole o di una minore specializzazione o ancora di sistemi di gestione e di controllo meno sofisticati. Un altro settore in cui si sono rilevati punti deboli è quello dei servizi di controllo degli Stati membri e dei laboratori per i test, che spesso non possiedono la specializzazione necessaria, generando così per le imprese un ambiente di valutazione ineguale.

Infine la forza del mercato americano fa sì che i produttori, soprattutto quelli cinesi, tendono a conformarsi alle norme e regole americane, lasciando in secondo piano quelle europee. Il Rapporto presenta oltre 50 raccomandazioni, rivolte a tutti gli attori della scena, per rafforzare il sistema attuale di garanzia e sicurezza dei giochi, come l’ipotesi di creare un forum multi-funzionale che si occupi di esaminare la messa in atto delle regole.

"Anche se i diversi attori del sistema di approvvigionamento dei giochi hanno raddoppiato i loro sforzi – ha commentato Kuneva – le segnalazioni inviate nel 2007 e le notifiche effettuate dal sistema RAPEX dimostrano che ci sono ancora troppi giocattoli pericolosi nel mercato europeo". La Commissaria ha ricordato, inoltre, che a fine mese sarà in Cina e presenterà alle autorità cinesi le sue principali raccomandazioni.

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