TUTELA CONSUMATORI. Giochi d’azzardo, esposto CTCU a Gruppi parlamentari e Antitrust

La scelta è ampia e generalmente allettante, specialmente in periodo di crisi: videopoker, lotto e superenalotto, gratta e vinci, "win for life" e via aggiungendo sono solo alcuni dei giochi che stanno "sbancando" presso le famiglie italiane. La spesa destinata ai concorsi è aumentata con percentuali a due cifre: nell’ultimo anno sono stati giocati oltre 900 euro a testa, e il volume d’affari dei giochi d’azzardo nel 2009 è arrivato a 54,4 miliardi di euro. Sono i dati dai quali parte il CTCU (Centro Tutela Consumatori Utenti) per denunciare i pericoli dei giochi d’azzardo e la potenziale "dipendenza da gioco". Per questo l’associazione, informa una nota, "con un esposto all’Antitrust e ai Gruppi parlamentari chiede maggiore trasparenza per i consumatori nel mercato dei giochi d’azzardo. Uno dei punti principali affrontati nell’esposto è quello della pratica ingannevole di pubblicizzare la somma massima ottenibile con la vincita del gioco, senza che l’utenza venga anche informata sulle probabilità statistiche di vincita e perdita".

Il rischio dipendenza è legato, fra l’altro, alle dinamiche stesse del gioco d’azzardo, che richiede una rapida sequenza e decisioni veloci in relazione alla scommessa, dà la sensazione di poter influire sul gioco attraverso eventuali proprie abilità, viene offerto in modo assillante attraverso diversi canali compresi i siti internet 24 ore su 24. Per l’associazione, "anche se sottostante ad un monopolio statale, il CTCU vede in questo mercato dei giochi a premi un crescente pericolo per utenti e consumatori, in relazione a cicli di creazione di nuovi giochi estremamente rapidi e alla costante massimizzazione degli utili per i gestori e i controllori dello stesso (ovvero lo Stato)".

Ha commentato Walther Andreaus, direttore del CTCU: "I giochi d’azzardo non sono un prodotto usa e getta qualsiasi, ma una prestazione che va considerata ed utilizzata con molta attenzione. Le autoregolamentazioni, come ad esempio le indicazioni del tipo "gioco sicuro", non funzionano. Sta alla politica adottare misure atte a tutelare in maniera adeguata i giocatori e a contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo. Servono inoltre controlli riguardo l’età dei giocatori più efficaci ed effettivi, come anche misure per contrastare le manipolazioni delle scommesse sportive ed altri tipi di truffa in questo ambito".

Comments are closed.