TUTELA CONSUMATORI. Gioco d’azzardo online: in Europa è boom

Si scrive gioco d’azzardo online, si legge denaro sonante: il fenomeno muove un mercato che in Europa potrebbe arrivare a 12 miliardi di euro entro il 2013. Il gioco d’azzardo online è un’attività economica in rapida crescita in Europa: ci sono circa 15 mila siti web individuati, i proventi annui complessivi nel 2008 hanno superato i 6 miliardi di euro (pari al 7,5% del totale del mercato del gioco d’azzardo) e il settore dell’online è quello in più rapida crescita, tanto che secondo le previsioni i proventi annui dovrebbero raddoppiare entro il 2013. Sono dati resi noti dalla Commissione europea che oggi ha lanciato una consultazione pubblica per raccogliere informazioni su aspetti essenziali, quali l’organizzazione dei servizi di gioco d’azzardo online e il controllo del rispetto della normativa applicabile, la tutela dei consumatori e altri aspetti di politica pubblica, oltre alle comunicazioni commerciali e ai servizi di pagamento.

Spiega una nota della Ue: "Per garantire la certezza del diritto e la tutela effettiva dei cittadini dell’Ue in questo settore transfrontaliero in rapida crescita, è importante valutare in che modo modelli diversi possano coesistere nell’ambito del mercato interno. Lo scopo prioritario della consultazione sul Libro verde, avviata in data odierna, è pertanto ottenere un quadro basato sui fatti dell’attuale situazione sul mercato Ue del gioco d’azzardo online e dei diversi modelli regolamentari nazionali". Il quadro giuridico varia infatti notevolmente da uno Stato all’altro, con differenze sul rilascio delle licenze, sui pagamenti, sulla lotta alle frodi; ci sono alcuni Stati che limitano o vietano l’offerta di alcuni giochi d’azzardo, altri invece hanno mercati regolamentati più aperti. Le risposte al Libro Verde, informa la Ue, potranno essere inviate fino al 31 luglio 2011.

Commenta il Commissario per il Mercato interno e i servizi Michel Barnier: "Con il Libro Verde abbiamo avviato un’ambiziosa consultazione senza idee preconcette su possibili interventi futuri. Il mercato del gioco d’azzardo online nell’Ue prosegue la sua rapida crescita e genera consistenti proventi che a volte vengono destinati a sostenere attività di beneficienza. La loro espansione deve andare di pari passo con la volontà di tutelare i nostri cittadini, specialmente i minori, e di assicurare che nell’Ue l’offerta di questo tipo di servizi sia corretta e ben regolamentata".

Fra gli obiettivi di interesse pubblico perseguiti dalla consultazione, emergono soprattutto tre ambiti: tutela dei consumatori, ordine pubblico, finanziamento delle attività di beneficienza e interesse pubblico. In particolare, sul fronte della tutela dei consumatori, "la consultazione mira a raccogliere informazioni sul gioco d’azzardo problematico e sulla dipendenza dal gioco d’azzardo, nonché sulle misure attuate per proteggere i giocatori e prevenire o limitare tali fenomeni. Un’altra questione fondamentale è come garantire la tutela dei minori e di altri gruppi vulnerabili. Vengono formulate domande sulla promozione e sul marketing del gioco d’azzardo online e sui sistemi messi in atto per l’identificazione del cliente, sia per l’apertura del conto che per l’esecuzione dei pagamenti". Il Libro Verde intende inoltre raccogliere informazioni su come individuare e prevenire frodi e riciclaggio di proventi da attività illecita.

Non bisogna dimenticare inoltre che esiste in Europa "un consistente mercato illegale dei servizi di gioco d’azzardo online. Si stima – afferma la Commissione europea – che nel mondo per ogni sito web di gioco d’azzardo online con licenza ne esistono più di cinque che offrono poker e scommesse sportive online senza licenza. I consumatori hanno attualmente accesso ad un mercato transfrontaliero illegale a causa sia della tolleranza de facto che per mancanza di controlli efficaci sul rispetto delle normative. È per questo che la consultazione mira a valutare i vigenti sistemi di controllo del rispetto della normativa e la cooperazione transfrontaliera tra Stati membri e a raccogliere informazioni concrete sull’efficienza degli attuali sistemi di blocco (quali il blocco dei pagamenti o il filtraggio dei nomi di dominio)".

Il tema del gioco in generale, non solo quello d’azzardo, è da tempo oggetto di attenzione anche in Italia. Già nel 2009, un’indagine presentata dall’Eurispes stimava il bilancio dell’industria del gioco in oltre 39 miliardi di euro in 9 mesi, con il coinvolgimento di 35 milioni di italiani; secondo più recenti dati di Contribuenti.it relativi al 2010, in Italia solo il gioco legalizzato sviluppa un fatturato di 54 miliardi di euro e coinvolge circa 29 milioni di persone, di cui 7 milioni gioca ogni settimana.

Numerosi sono i richiami provenienti anche delle associazioni dei consumatori. A febbraio di quest’anno, ammonivano Federconsumatori e Adusbef: "E’ uno dei pochi settori in crescita in Italia; porta nelle casse dello Stato più di 10 miliardi all’anno e per il 2011 si prevede una crescita del 30% del giro d’affari. Si tratta dell’industria del gioco che, in Italia, attira sempre più "giocatori". Il giro d’affari di giochi, lotterie, gratta e vinci e così via ammonta a circa 60 miliardi di euro, pari a quasi 1.000 euro annui giocati da ciascun italiano".

Soffermandosi sulla diffusione del poker, accentuata anche dalle disponibilità di gioco via Internet, affermava invece l’Unione Nazionale Consumatori lo scorso anno: "Si tratta di un fascino che, proprio sui ‘tavoli verdi del web’, rischia di diventare pericoloso se affrontato superficialmente abbandonandosi a comportamenti irresponsabili. Così non solo è bene mettere in guardia i consumatori su alcune cautele da adottare nella scelta del sito (per giocare in sicurezza ricordiamo allora che bisogna sempre controllare che il sito scelto sia un ‘punto it’ ed esponga gli opportuni marchi e certificazioni di garanzia), ma anche che è buona norma leggere con molta attenzione termini e condizioni di gioco ed infine che non bisogna esagerare per evitare investimenti troppo elevati".

Comments are closed.