TUTELA CONSUMATORI. Giornata Mondiale dei consumatori, Beuc chiede un sistema di collective redress

Oggi, 15 marzo, è la Giornata Mondiale dei consumatori. Per l’occasione il Beuc, l’Associazione europea dei consumatori, lancia una campagna per dare l’opportunità ai cittadini europei di esprimere, attraverso le Associazioni dei consumatori di ogni Paese, le proprie aspettative in merito all’accesso alla giustizia. La consultazione europea sulle collective redress (le "famose" azioni risarcitorie di classe) sta per concludersi e il Direttore Generale del Beuc, Monique Goyens, ribadisce: "Un sistema europeo di collective redress è lo strumento più efficace e necessario per rafforzare i diritti dei 500 milioni di consumatori europei. Il mercato unico sarà incompleto finché non ci sarà un modello europeo di azioni legali collettive e finché i consumatori continueranno a subire perdite e danni".

"Attualmente esistono azioni collettive in 14 Stati membri – ha aggiunto Goyens – e queste vengono utilizzate, a livello nazionale, nei casi di cancellazione di voli, di prodotti difettosi o di consulenze finanziarie scorrette; un’estensione di questo strumento a tutti i Paesi europei ed ai casi transfrontalieri sarebbe non solo praticabile, ma anche efficace e lungimirante. In sua assenza – ha concluso il Direttore Generale del Beuc – molte vittime continueranno a restare senza risarcimento e molte aziende continueranno a registrare enormi somme di profitti illegali". Questa settimana i Commissari europei si incontreranno per discutere la direttiva sul mercato unico (Single Market Act) e il Beuc auspica che le collective redress siano una priorità della discussione, altrimenti il mercato unico resterà una bella macchina sportiva, ma con un motore a scoppio.

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