TUTELA CONSUMATORI. Gli Stati membri adottano misure di armonizzazione del mercato interno dell’Ue

Oggi gli Stati membri hanno adottato una serie di misure volte ad eliminare gli ostacoli allo sviluppo del mercato interno dell’Unione europea indirizzate soprattutto alle piccole e medie imprese che non devono sentirsi escluse. I sistemi attuali di sorveglianza del mercato per i prodotti industriali saranno rafforzati, come anche i controlli alle importazioni. Queste misure danno anche maggiore credibilità al marchio CE e verrà migliorato il commercio di quelle merci che non sono interessate dalla legislazione comunitaria. Gli Stati membri che rifiutano l’accesso al loro mercato saranno obbligati a contattare l’impresa fornendole le ragioni dettagliate del loro rifiuto. Questo pacchetto di misure avrà impatto su un gran numero di settori industriali che rappresentano un volume d’affari di circa 1500 miliardi di euro all’anno. Alcune misure che faciliteranno la fluidità degli scambi commerciali sono:

  • l’introduzione di regole migliori relative alla sorveglianza del mercato al fine di proteggere i consumatori e i professionisti da prodotti poco sicuri, compresi quelli importati dai paesi terzi, e soprattutto quelli pericolosi per la salute e per l’ambiente, che potranno anche essere ritirati dal mercato;
  • l’inserimento di regole più severe e più chiare per valutare la conformità dei prodotti e il rafforzamento degli organi di valutazione come i laboratori di prova, di certificazione e di ispezione, attraverso il ricorso all’accreditamento che assicura un’alta qualità ai consumatori, ai produttori e ai poteri pubblici;
  • maggiore protezione del marchio CE come marchio collettivo comunitario, per dare alle autorità e alle parti interessate ulteriori mezzi per condurre azioni contro i fabbricanti che ne fanno un uso abusivo;
  • un quadro legale comune per i prodotti industriali, tra cui figurano anche semplici definizioni comuni e procedure che permetteranno di armonizzare la legislazione settoriale

Le nuove misure coinvolgono nel mercato interno comune una serie di prodotti che spesso sono soggetti a regole nazionali differenti, come le derrate alimentari (pane e pasta), i mobili, le biciclette, i metalli preziosi ecc. Questi prodotti rappresentano più del 15% del commercio di prodotti tra gli Stati membri all’interno dell’Ue. Il pacchetto adottato oggi, dovrebbe incoraggiare le piccole e medie imprese ad aprirsi al di fuori del mercato nazionale, poiché non dovranno più far fronte a situazioni che cambiano da Paese a Paese alle quali a volte è costoso adattarsi. In tutti gli Stati membri ci saranno dei punti di contatto dei prodotti, che forniranno informazioni sulle regole tecniche nazionali, in modo che le imprese possano disporre di dati precisi sulle leggi in vigore nei vari Paesi.

Il vice Presidente della Commissione Ue, commissario responsabile delle imprese e dell’industria, Gunter Verheugen, ha dichiarato: "Il pacchetto di misure approvato oggi rappresenta un passo importante verso la realizzazione del mercato interno, al quale darà un forte impulso, dopo il "pacchetto Delors" adottato nel 1990. le aziende potranno vendere più facilmente i loro prodotti in altri Stati membri, mantenendo un elevato livello di sicurezza. Il mercato interno dell’Ue è una pietra miliare della competitività dell’Europa e sono soddisfatto dell’accordo preso oggi dagli Stati membri".

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