TUTELA CONSUMATORI. Il video che incrimina Affari Tuoi

Nella puntata di ieri di Striscia la Notizia è stato mostrato il video inedito che testimonia la scorrettezza della trasmissione televisiva Affari Tuoi, in onda tutte le sere su Rai Uno. A diffondere il video è stato l’Avvocato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, che nella scorsa edizione del gioco dei "pacchi" ha fatto da garante della trasmissione. Fin dall’inizio Massimiliano Dona ha denunciato alcune anomalie che accadevano in studio, durante l’allestimento dei "pacchi" prima della registrazione della trasmissione.

Nel mese di aprile 2009 l’UNC ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. L’indagine della magistratura è ancora in corso, e nel frattempo Massimiliano Dona è stato allontanato da Affari Tuoi, con la scusa ufficiale del turn over.

Da ieri, però, la denuncia del Segretario generale dell’UNC si accompagna ad un video che documenta proprio le fasi in cui i pacchi vengono depositati in studio: non sono in ordine di numero, ma in un ordine che sembra casuale, ma è invece esattamente in ordine di premio: i sono 4 pile da 5 pacchi l’una, divise proprio per tipologia di premio; una pila corrisponde esattamente ai 5 premi più alti.

"La teoria di Dona è al di sopra di ogni sospetto" e spiega, inoltre, come alcuni concorrenti, i "veterani" erano al corrente di questa pratica ed hanno vinto i premi più sostanziosi, cioè da 250mila euro e da 500mila euro.

"Quando noi ci siamo accorti di questa disfunsione nel sistema, abbiamo impedito che i concorrenti restassero in studio nel momento dell’ingresso dei pacchi – ha commentato Dona a Striscia la Notizia – Da allora le vincite si sono dimezzate, nella scorsa stagione. Poi siamo stati vittime del turn over".

Dunque il video diffuso sul sito dell’UNC non lascia spazio a dubbi sulle anomalie denunciate dall’associazione alla Procura della Repubblica. "Nel video si nota che al momento dell’arrivo dei pacchi i concorrenti si trovano già nello studio ed hanno la possibilità di osservare l’ordine di ingresso dei pacchi – prosegue Dona – Proprio questa dinamica consente ad alcuni concorrenti di capire come trovare i premi più ricchi e come conservarli fino alla fine". "Auspichiamo – conclude Dona – che la Procura chiarisca rapidamente se le anomalie da noi evidenziate hanno una rilevanza penale, trattandosi di una situazione che ha consentito di frodare svariati milioni di euro, mettendo in atto una possibile truffa in danno della RAI".

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