TUTELA CONSUMATORI. Incentivi auto, Adiconsum: “Segnalare le pratiche commerciali scorrette”

"La storia si ripete. Varati gli incentivi per l’auto, con il meccanismo dello sconto praticato
dai concessionari recuperati come credito fiscale, si ripetono le furbizie che speravamo di
non vedere mai più". E’ quanto si legge in un comunicato di Adiconsum che lancia un avvertimento agli automobilisti italiani: "segnalate le pratiche commerciali scorrette all’Antitrust".

Secondo l’associazione dei consumatori, infatti, il trucco che si nasconde dietro il meccanismo degli incentivi è questo: "si prende un modello economico, si tolgono aria condizionata, ABS e servosterzo, e si annuncia il prezzo come risultato degli incentivi; quando il consumatore, allettato dal prezzo annunciato, si presenta in Concessionaria, inserendo gli accessori oggi irrinunciabili, il prezzo torna esattamente quello di prima, ma appare uno sconto "fantasma" che sarà un credito fiscale". "Se si insiste per avere il modello al prezzo pubblicizzato, cioè senza accessori – denuncia l’Adiconsum – si scopre che non esiste e non può essere ordinato alla fabbrica".

Dunque, con la complicità dei media che diffondono le offerte, le concessionarie "furbe" ci guadagnano e gli incentivi diventano un peso per le finanze pubbliche. Adiconsum "chiede che le Case cessino questa forma di pubblicità ingannevole ed auspica un’indagine da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato su questi comportamenti".

Dall’associazione, infine, una richiesta al Ministero delle Finanze: vigilare, perché non siano riconosciuti i crediti fiscali esistenti solo sulla carta. "La crisi nasce anche dal crollo della fiducia dei consumatori, e non sono certo furbizie miopi come queste a farcene uscire!"

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