TUTELA CONSUMATORI. La newsletter dell’Osservatorio dei Prezzi fa il punto su febbraio

Il nuovo paniere ISTAT, il confronto con l’Europa, i prezzi più "caldi" e più "freddi". Sono questi alcuni dei temi approfonditi dalla newsletter curata dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe della Direzione Generale per la Concorrenza e i Consumatori del Ministero dello Sviluppo Economico, con il supporto tecnico dell’Istituto per la Promozione Industriale.

La newsletter, rivolta a consumatori, associazioni di categoria ed istituti di ricerca, offre dati e analisi sulle più recenti dinamiche dei prezzi e dei mercati attraverso una sintesi iniziale e successive sezioni di approfondimento.

Ecco i principali contenuti relativi al mese di febbraio:

  • A febbraio, secondo le prime anticipazioni, il tasso di inflazione in Italia (NIC) si è attestato al 2,9% su base annua, in lieve flessione rispetto al 3% di gennaio. Sul ritmo dell’inflazione hanno pesato i rincari dell’energia e degli alimentari.
  • L’inflazione italiana si conferma inferiore a quella dei Paesi dell’area Euro. A gennaio, i prezzi al consumo italiani, misurati dall’indice armonizzato (IPCA)(2), sono cresciuti del 3,1%, contro il 2,8% di dicembre, mentre nell’Unione Monetaria sono aumentati del 3,2% dopo aver segnato rincari del 3,1% sia a dicembre che a novembre.
  • Non mancano tensioni sui prezzi di alcuni beni specifici. A gennaio si registrano aumenti sensibili soprattutto per alcuni beni di largo consumo come i combustibili liquidi, il pane, la pasta, le farine e il burro, oltre ai servizi domestici (colf).
  • Altrettanto significative sono le riduzioni di prezzo di numerosi beni hi-tech e dei servizi di telefonia.
  • Nella filiera delle carni permangono tensioni all’origine per i bovini che, tuttavia, possono essere riassorbite nelle fasi successive della distribuzione, mentre per il pollame si registra una riduzione dei prezzi all’origine, che trova una prima parziale traslazione sui prezzi al consumo in virtù della variazione congiunturale negativa registrata dall’ISTAT nel mese di febbraio (-0,5%) per le carni di pollo.
  • Secondo gli ultimi dati dell’Istituto di Studi e Analisi Economica ( ISAE), la fiducia delle famiglie ha subito un peggioramento rispetto ai mesi scorsi, prevalentemente a causa dell’accelerazione dell’inflazione e del peggioramento delle aspettative di crescita. E’ rimasto invece sostanzialmente stabile il giudizio sulla propria situazione personale.
  • Il prezzo del petrolio Brent ha superato i 100 dollari al barile; l’impatto in Europa è attenuato dal continuo apprezzamento dell’euro, che ha raggiunto a fine febbraio il livello record di 1,52 dollari statunitensi.
  • A fine febbraio, i prezzi industriali di benzina e gasolio in Italia continuano a rimanere superiori rispetto ai principali paesi europei, mantenendo così sostanzialmente inalterato il deficit strutturale fra l’Italia e la media europea; il prezzo della benzina al consumo è allineato con quello praticato in Francia ed inferiore alla Germania; il prezzo del gasolio tasse incluse è simile per Italia e Germania, ma superiore a Spagna e Francia.
  • I prezzi industriali ed al consumo della benzina e del gasolio continuano a rimanere superiori alla media UE ed a crescere ad un ritmo lievemente superiore.

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