TUTELA CONSUMATORI. Legge Sviluppo, Adiconsum: “Inefficace su class action e carburanti”

"La Legge sullo Sviluppo viene definita storica dal Ministro Scajola. Purtroppo non è così per il capitolo consumatori, in particolare per la normativa sull’azione collettiva e quella sui carburanti". E’ quanto sostiene Adiconsum che precisa in una nota: "Il provvedimento più atteso quello sulla class action, che lo stesso ministro si era impegnato a migliorare rispetto al testo del Governo Prodi, infatti, non accrescerà la tutela dei consumatori contro le furbizie, i raggiri e le truffe".

Questo giudizio così drastico da parte di Adiconsum è dovuto al fatto che:

  • la possibilità di attivare la procedura dell’azione collettiva è riservata ai consumatori e non alle associazioni consumatori riconosciute dal Ministero stesso come negli altri Paesi;
  • la possibilità di ricorso è limitata ad interessi identici, restringendolo quindi a casi eccezionali, poiché nella realtà non esistono interessi identici, ma omogenei;
  • chi attiva la procedura corre il rischio di risarcire l’impresa nel caso in cui l’azione collettiva non sia ammessa dal giudice (il c.s. danno punitivo);
  • i consumatori devono farsi carico di tutte le spese di pubblicità (e non di informazioni) stabilite dal giudice;
  • una procedura che ha come conseguenza la paralisi dei tribunali, poiché ogni consumatore coinvolto dovrà depositare lì la propria documentazione probatoria;
  • infine, se il risarcimento verrà ammesso dal giudice questo sarà correlato a quanto previsto dalle c.d. Carte dei servizi che prevedono solo risarcimenti simbolici.

Adiconsum conferma quindi "l’esigenza di apportare modifiche a questo testo se effettivamente si vuole dare uno strumento per risarcire le migliaia di consumatori vittime di frodi e di raggiri".

Per quanto riguarda i carburanti, l’Associazione dei consumatori crede che il click per conoscere il prezzo dei carburanti sia "un provvedimento utile, ma del tutto marginale: non cambierà niente rispetto ai consueti fenomeni speculativi".

"Per aggirare questi fenomeni è indispensabile prevedere dei criteri di adeguamento del prezzo alla pompa periodico e non giornaliero"; è questa la proposta di Adiconsum, che ha ottenuto ampi consensi. Adiconsum chiede, quindi, al Ministro Scajola un provvedimento che introduca una periodicità trimestrale delle variazioni come avviene per luce e gas. "Le imprese – conclude Adiconsum – decidano l’entità della variazione e l’Autorità per l’energia ne verifichi la corretta applicazione. Con questo meccanismo non c’è alcuna violazione del mercato".

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