TUTELA CONSUMATORI. Lirosi (PD) al ministro Romani: rilanciare strumenti di tutela

"Il neo ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, dovrà impegnarsi molto per rilanciare politiche e strumenti dopo cinque mesi di inattività del ministero, che nel frattempo è stato depauperato di competenze e risorse". E’ quanto dichiara Antonio Lirosi, responsabile Consumatori del Partito Democratico in merito alla recente nomina di Romani.

Secondo Lirosi è quanto mai urgente che il neo Ministro si occupi dei consumatori: "Oltre alle più pressanti questioni legate alle politiche industriali, alle scelte energetiche e alla gestione delle crisi aziendali, il ministro Romani dovrebbe anche occuparsi di quelle attività rivolte alla tutela dei consumatori che sono state lasciate morire in questi due anni di governo".

E proprio su questo punto, il gruppo di lavoro del Pd sui consumatori, riunitosi nei giorni scorsi, ha chiesto al ministro di scoprire che fine hanno fatto i seguenti strumenti di tutela: 1. La legge sulla class action, dopo il depotenziamento operato con la nuova normativa promossa dall’ex ministro Scajola. 2. Il monitoraggio sulle liberalizzazioni e il ddl annuale sulla concorrenza che, peraltro, nella versione proposta dal sottosegretario Saglia, è da ritenersi assolutamente carente. 3. Le risorse provenienti dalle multe antitrust già stanziate lo scorso anno per finanziare vari interventi, tra cui il rimborso agli aventi diritto delle polizze vita dichiarate improvvisamente dormienti. 4. Il tavolo tra Ania e Associazioni Consumatori sulla rc-auto, che avrebbe potuto contenere i recenti e rilevanti aumenti delle tariffe. 5. L’Osservatorio dei prezzi dopo un anno in cui le tariffe dei servizi regolamentati sono aumentate molto di più della media annuale dell’inflazione".

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