TUTELA CONSUMATORI. Multe Antitrust: Camera approva. E Tremonti?

Multe Antitrust destinate a iniziative in favore dei consumatori, si è concluso l’iter alla Camera. La Commissione Attività produttive ha infatti espresso parere favorevole allo schema di decreto ministeriale concernente la ripartizione del fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare a iniziative a vantaggio dei consumatori. Il parere favorevole della Commissione arriva però prima di avere la disponibilità piena del Tesoro.

La Commissione infatti, esaminato lo schema di decreto e "valutato positivamente – si legge nel resoconto della Commissione– il complesso del provvedimento, che cerca di contemperare la scarsità delle risorse economiche disponibili in un momento di crisi globale che colpisce anche l’economia italiana con l’opportunità di assicurare ai consumatori la massima tutela disponibile, delibera di esprimere parere favorevole". Con una osservazione, però: "al fine di favorire la completa restituzione delle somme erroneamente introitate al Fondo per l’indennizzo dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di «polizze dormienti», valuti il Governo la possibilità di incrementare lo stanziamento attualmente previsto in 7 milioni 600 mila euro previa congrua valutazione dell’entità delle somme all’uopo necessarie".

Nel corso della seduta, infatti, è intervenuto il viceministro Adolfo Urso che, in relazione alla congruità dello stanziamento disposto per la restituzione delle somme delle polizze dormienti, ha chiarito che "una quantificazione precisa delle risorse necessarie non è stata effettuata fino a questo momento", aggiungendo che "non ritiene necessario integrare lo stanziamento disposto, pari a 7.600.000 euro, anche perché tale integrazione non potrebbe avvenire che a scapito delle altre voci previste nello schema di ripartizione; se la somma indicata, infatti, non fosse sufficiente a reintegrare tutti gli aventi diritto si dovrà provvedere con risorse di diversa provenienza".

Lo schema di decreto è stato esaminato nei giorni scorsi anche dalla X Commissionedel Senato (il seguito dell’esame è stato rinviato ad altra seduta). Nel resoconto, si sottolinea che "per il 2010 il Ministero dello sviluppo economico ha chiesto al Ministero dell’economia e delle finanze la riassegnazione dell’importo complessivo di € 38.830.483,74 pari alle sanzioni affluite nel pertinente capitolo di entrata nel periodo gennaio – dicembre 2009". Come si legge nel resoconto, il presidente "rileva che, mentre da un lato appare anzitutto necessario acquisire l’orientamento del Governo circa tali criteri e ordini di priorità, proprio al fine di fornire una valutazione di merito da parte della Commissione, dall’altro appare altresì necessario verificare se e in quale misura il Ministro dell’economia intenda dar corso al trasferimento di fondi richiesto ormai all’inizio dall’anno. Sarebbe infatti da scongiurare l’ipotesi che torni a verificarsi quanto già accaduto nel 2009 quando le richieste di riassegnazione delle entrate derivanti dalle sanzioni comminate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato nell’anno 2008 e a gennaio 2009, ammontate a € 76.800.567,92, non sono state soddisfatte e la quasi totalità di tali risorse è stata destinata dall’articolo 2, commi 63 e 242, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria per il 2010), a diverse finalità rilevanti, ma estranee alla loro originaria finalizzazione legislativa".

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