TUTELA CONSUMATORI. Multe Antitrust, Federconsumatori e Adusbef: “Se fossero finite ai corrotti?”

E se la multa di 12 milioni di euro comminata dall’Antitrust all’industria della pasta fosse stata utilizzata per fini niente affatto nobili? È solo l’esempio con il quale Federconsumatori e Adusbef ritornano sul tema della destinazione di parte dei fondi raccolti dalle multe Antitrust alle attività delle associazioni di Consumatori. La denuncia era già stata lanciata: i fondi sono a rischio perché non sono stati previsti dal ministero dell’Economia stanziamenti per il futuro. E ora arrivano anche le notizie che travolgono l’operato della Protezione Civile e degli appalti concessi in occasione di emergenze e grandi eventi.

"Alla luce di quanto sta accadendo in tema di corruzione e corruttela, – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – abbiamo chiesto al Ministero dell’Economia, che gestisce il Fondo alimentato dalle multe Antitrust, di chiarire come sono state utilizzate tali risorse. Sappiamo per certo, infatti, che quei fondi, frutto per la massima parte del lavoro di denuncia delle associazioni dei Consumatori, che hanno perciò permesso l’intervento sanzionatorio dell’Autorità, sono stati, come al solito "scippati" e non destinati, come normativa di legge vorrebbe, a progetti in difesa dei cittadini consumatori, che continuano a vivere un mercato spesso poco chiaro, poco trasparente e poco competitivo". "Non vorremmo dunque", concludono le associazioni, che quei fondi "fossero stati utilizzati per pagare corrotti e corruttori. Se così fosse, opereremo pubblicizzando al massimo tale questione e inoltreremo denunce di carattere penale e civile affinché venga fatta giustizia ed i vari responsabili ne paghino le giuste conseguenze".

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