TUTELA CONSUMATORI. Multiproprietà, Confconsumatori: annullati contratti di acquisto e finanziamento

Multiproprietà: in due sentenze emesse in favore di associati Confconsumatori i giudici hanno dichiarato la nullità per indeterminatezza del contratto di acquisto e del contratto di finanziamento a esso collegato. Le sentenze – una a Trieste, l’altra a Pordenone – confermano come l’orientamento della giurisprudenza sia che il contratto deve specificare con chiarezza l’oggetto e il periodo nel quale può essere esercitato il diritto, e la nullità si estende al contratto di finanziamento collegato a quello di multiproprietà.

Un passo indietro. A Trieste il Tribunale "ha dichiarato la nullità e, in subordine, l’annullamento del contratto di acquisto di una multiproprietà e, congiuntamente, quella del contratto di finanziamento ad esso collegato, sottoscritto da una coppia di associati Confconsumatori", informa l’associazione, che riporta le parole del giudice per i quale i due associazioni sono incappati in "una serie di artifici e raggiri, uno stordimento dei clienti, una confusione ingenerata con una congerie di moduli e contratti confezionati in modo allettante, che costituiscono la trama di un dolo determinante". Il giudice ha dunque stabilito l’indeterminatezza dell’oggetto del contratto e ha condannato la società a restituire le somme ottenute oltre agli interessi dalla data della commissione del fatto illecito.

Simile la sentenza che era stata emessa a Pordenone a luglio, nella quale era stata sancita la nullità del contratto di acquisto di una multiproprietà e congiuntamente quella del contratto di finanziamento ad esso collegato, sottoscritto da una associata Confconsumatori. Per l’avvocato Augusto Truzzi, legale Confconsumatori, che ha difeso in giudizio gli associati in entrambi i giudizi, "le due sentenze sono di particolare importanza, perché ribadiscono che il contratto di finanziamento è strettamente collegato al contratto di acquisto".

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