TUTELA CONSUMATORI. Parlamento europeo: 2011, possibile anno di svolta

Questo mese ci sarà la direttiva sulla protezione dei consumatori. In agenda ci sono poi il rafforzamento del commercio elettronico e il miglioramento della sicurezza dei prodotti, i nuovi materiali per l’edilizia, l’introduzione di innovazioni "hi-tech" nel settore dell’abbigliamento. Insomma: il 2011 si candida a rappresentare un anno di svolta per i consumatori a livello europeo. Questo l’obiettivo che emerge dall’agenda della Commissione per il mercato interno e la tutela dei consumatori del Parlamento europeo.

Si parte dalla direttiva sulla protezione dei consumatori che, informa il sito del Parlamento, "ha un obiettivo ben preciso: assicurare una intensa armonizzazione delle disposizioni a tutela dei consumatori nei 27 Stati membri dell’Unione europea. Dal punto di vista legale sostituirà quattro precedenti direttive che coprono una gamma molto vasta di diritti dei consumatori: dalla protezione da clausole ingiuste al diritto di cambiare idea anche su acquisti fatti attraverso internet o per telefono".

Allo studio le possibilità di risoluzione alternativa delle controversie e le modalità per migliorare vendita al dettaglio e sicurezza dei prodotti. Ancora: nell’agenda della Commissione c’è la direttiva sui materiali per l’edilizia, per "aprire il mercato a tutti i materiali usati nell’edilizia in nome di una maggiore competitività e della riduzione dei prezzi. Senza dimenticare la sicurezza: nuovi meccanismi verranno messi in atto per essere certi che tutti i materiali utilizzati non siano dannosi per la salute degli uomini". Ci saranno abiti hi-tech? Ipotesi ventilata: "Con le nuove regole di etichettatura che dovrebbero essere approvare dalla commissione mercato interno, sarà molto più facile introdurre materiali innovativi nel settore abbigliamento. Mai sentito parlare di abiti che ricaricano i telefoni cellulari? Forse arriveremo anche a loro…".

Ha commentato il presidente della Commissione mercato interno, il britannico Malcolm Harbour del gruppo dei Conservatori e riformisti: "Speriamo che il nuovo anno ci porti un programma forte per la legge sul mercato unico che aiuti i consumatori a sentirsi più fiduciosi e protetti, specialmente online. Speriamo inoltre che sostenga la tutela dei consumatori e che faccia sì che il buon funzionamento del mercato interno resti tra le priorità della politica europea. Il 2011 potrebbe dimostrarsi un anno di svolta".

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