TUTELA CONSUMATORI. Parma, Giudice di Pace condanna Agenzia Columbus e AirOne per ritardi

A causa del forte vento una sessantina di passeggeri è scesa dall’aereo ed è stata trasferita con un servizio di pullman dall’aeroporto di Parma a quello di Brescia, dove è stata nuovamente imbarcata. Il tutto ha comportato un ritardo di 4 ore e mezzo sull’orario di arrivo a Ibiza e la perdita di una giornata di vacanza. A ricordare l’episodio accaduto nel giugno 2004 è Confconsumatori che ha spiegato: "Il Giudice ha ritenuto non invocabile, da parte della Columbus, la scusante della forza maggiore, perché l’organizzatrice del viaggio non ha fornito alcuna prova di aver adottato tutte le "adeguate soluzioni alternative di emergenza", per garantire la prosecuzione del viaggio. In particolare, la Columbus e AirOne non hanno garantito un "adeguato servizio di trasporto alternativo efficiente e rapido" che limitasse il disagio per i passeggeri".

"Con tale provvedimento – precisa l’associazione – viene confermata la responsabilità dell’organizzatore di viaggi per danno cagionato anche dai terzi di cui si avvale ed è sempre necessario, per giustificare un grave ritardo, fornire la prova di aver adottato tutte le misure preventive e necessarie a garantire il regolare adempimento" – dichiara l’avv. Giovanni Franchi, coordinatore della Consulta legale di Confconsumatori, che si è occupato direttamente del caso.

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